Arnolfo di Cambio, Presepio 1290-1292 Cripta della Cappella Sistina o del Sacramento
Arnolfo di Cambio, Presepio 1290-1292 Cripta della Cappella Sistina o del Sacramento, Chiesa di S. Maria Maggiore (Roma)
Arnolfo di Cambio o Arnolfo di Lapo (Colle di Val d’Elsa 1245 ca. – 1302), scultore, architetto e urbanista, fu allievo di Nicola Pisano.
Fu l’ideatore della prima rappresentazione, in pietra, della Natività. Un complesso apparato architettonico e scultoreo che riproponeva l’intera grotta di Betlemme. L’opera fu commissionata all’artista fiorentino da Papa Niccolò IV, primo pontefice francescano della storia, sia per ricordare il primo presepio di Greccio e sia per risaltare la reliquia della mangiatoia venerata nella chiesa di S. Maria Maggiore. L’intera composizione fu smembrata e ricomposta sotto l’altare della Cappella Sistina nel 1590 dall’architetto Domenico Fontana, per volontà di Papa Sistro V che volle realizzare una cappella per «costudire la vetusta cappella del Presepio cui era particolarmente devoto».
In occasione del settimo centenario della morte di Arnolfo di Cambio, il Presepio è stato restaurato. Nel corso dei lavori si è scoperto che la statua della Vergine con il Bambino, ritenuta per secoli tardocinquecentesca, è in realtà la scultura originale del Presepe di Arnolfo, rilavorata sul lato frontale nel 1590.
Sono sculture realizzate per lo più ad altorilievo. Forte è la loro definizione in senso volumetrico, con un andamento modulare gotico e forte compostezza dei movimenti che ne rende la solennità e la forte contemplatività. Arnolfo di Cambio espresse con quest’opera il mistero dell’Incarnazione e lo stupore di Betlemme. Ed è così che dallo sguardo pensoso di Giuseppe, al volto rapito di uno dei Magi inginocchiato, agli sguardi gioiosi degli altri due (2); tutto sembra esprimere la letizia e la meraviglia nel vedere Dio Bambino.