Le DUE UNITA' - Appunti sulla predicazione di Padre Raniero Cantalamessa
Le DUE UNITA'
3° incontro di CRECES, Buenos Aires,
giugno 2006 - Appunti sulla predicazione di Padre Raniero Cantalamessa, predicatore del papa.
Mi hanno raccontato che in questo luogo vengono organizzati incontri di boxe e di lotta libera. Questo sarà un incontro di lotta e di boxe, ma contro il nostro nemico comune: il diavolo, colui che ci separa e ci divide.
Gesù è la nostra pace, colui che di due popoli ne ha fatto uno solo... Lui ha fatto dei due popoli un solo corpo, distruggendo in se medesimo
L’unità che tanto cerchiamo esiste già, solo dobbiamo riscoprirla. Però essa esiste già. Ed è un dono di Dio.
L’unità realizzata per mezzo di Cristo Gesù si fa viva nella
Ma questa unità da sola non è sufficiente. E’ necessaria un’altra unità, che organizza ciò che ci è stato dato spiritualmente.
Devo obbedire all’autorità stabilita, e permettere cos’ che il grano di frumento muoia per poter dare frutto.
Dio ha mandato il Suo Spirito in modo spettacolare in tutto il mondo.
Dobbiamo davvero portarla avanti partendo dal cuore. Come l’apostolo Paolo ha detto: “Fare la verità con la carità”. Non dobbiamo cominciare con la mente, ma con il cuore. Iniziare ad amarci per capirci meglio. E’ questo quello che si vede.
E’ l’amore che porta all’unità dottrinale.
“Amatevi gli uni gli altri”.
Quello che ci unisce è infinitamente maggiore di quello che ci divide: Gesù, la vita eterna, il Corpo di Cristo.
(“Gesù è il Signore!”, ripete l’assemblea).
“Dio lo resuscitò dai morti!”
(“Dio lo resuscitò dai morti!”, ripete l’assemblea).
“Tu sarai salvo!”
(“Tu sarai salvo!”, ripete l’assemblea).
Il diavolo tenta di convincere i giovani che essere amici di Dio significa non avere gioia. Ma noi siamo un popolo allegro!
Allora abbiamo lo Spirito Santo e possiamo dire: “Abba, Padre”.
Non vedi già più l’altro come un rivale. Con lo Spirito Santo scopri che l’altro è tuo fratello, e che lo puoi amare come uno che è uguale a te.
L’amore prolunga la Pentecoste.
L’amore moltiplica i carismi: i doni che possiede una chiesa si sommano a quelli che sono posseduti da un’altra.
Sant Agostino disse: “Benedetto il servo che si rallegra del dono degli altri”.
“Guardate come si amano”, dicevano i pagani osservando i cristiani.
“In questo conosceranno che siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altri”, disse Gesù.
Il mondo resiste a tutto, ma niente può fare contro l’amore, perchè il mondo ha sete d’amore.
La Scrittura ci esorta a fare noi il primo passo, non dobbiamo aspettare la reciprocità, dobbiamo cominciare noi.
Gesù ha fatto “di due un solo corpo, sconfiggendo nel suo proprio corpo l’inimicizia”. Dobbiamo lottare contro l’inimicizia.
Gesù morì e resuscitò affinchè tutti siano uno.
(nella foto padre Raniero Cantalamessa alla riunione di CRECES in Argentina)
Padre Raniero Cantalamessa
Fonti: foto e testo tratti da riconciliazione.org