Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tra Cattolici e Valdesi o Metodisti
Testo applicativo del "Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tra Cattolici e Valdesi o Metodisti" - 25 agosto 2000
INTRODUZIONE
1. – Il Testo comune
Nel cammino ecumenico in Italia assume un grande valore il "Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tra cattolici e valdesi o metodisti" sottoscritto dalle due Chiese il 16 giugno 1997. Il documento affronta la questione dei matrimoni misti interconfessionali, che nel passato è stata causa non solo di forti contrasti tra le due chiese, ma anche motivo di sofferenza per le famiglie coinvolte.
Il Testo comune sottolinea che "i matrimoni misti possono oggi esser visti nel loro aspetto positivo per l´apporto che possono dare al movimento ecumenico, specialmente quando ambedue i coniugi sono fedeli alla vocazione cristiana nella loro chiesa" (3.1; cf. 1.9; 2.5). Questa visione, più serena e positiva, ha condotto al superamento di molti pregiudizi e tensioni, così che il Testo comune ha potuto cogliere tutti gli aspetti positivi insiti nelle discipline delle due chiese, senza peraltro sottacere gli elementi di differenziazione.Sia la Chiesa cattolica sia la Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese valdesi e metodiste) – di seguito indicata come Chiesa valdese – stabiliscono norme per la celebrazione di un matrimonio misto interconfessionale.Il Testo comune ha inteso affrontare il problema sotto tutti gli aspetti, offrendo una soluzione accettabile per le due chiese senza contravvenire allo spirito dei rispettivi ordinamenti matrimoniali, i quali peraltro, dal 1970, sono stati oggetto di notevoli modificazioni e di rilevanti accentuazioni nel senso dell´apertura ecumenica.
2. – Un documento applicativo
Il Testo comune prevede un documento applicativo che permetta di rendere operative le indicazioni pastorali contenute nel testo stesso (Testo comune, Conclusione).
Il presente documento offre le necessarie indicazioni applicative in relazione ai problemi che di volta in volta si pongono in un matrimonio misto interconfessionale, tenendo conto degli aspetti teologici ed ecclesiologici, chiariti nel Testo comune, e approfondendo in particolare gli aspetti liturgici, disciplinari e pastorali. E ciò anche in riferimento alle fasi che precedono e a quelle che seguono la celebrazione del matrimonio stesso.Le indicazioni applicative del presente documento si fondano sul riconoscimento della parità di diritti e doveri tra gli sposi, sul sostegno che le chiese offriranno loro, e in particolare sul rispetto della libertà dei futuri sposi. Tale libertà, riguardante la scelta del modo della celebrazione, la comunità in cui battezzare i figli e l´impostazione della loro educazione religiosa, si esprimerà in decisioni comuni che le chiese accoglieranno senza opporre ostacoli al loro adempimento.
3. – Destinatari
Il documento è indirizzato alle comunità locali, in particolare ai parroci e ai pastori, responsabili delle comunità stesse, perché sappiano accompagnare, con rispetto e chiarezza, le scelte dei futuri coniugi; è rivolto altresì alle coppie stesse, perché siano agevolate nel cammino verso il matrimonio e nella vita coniugale e familiare, nella consapevolezza dei loro diritti e doveri.
COMMISSIONI MISTE
Fonti: testo tratto da chiesacattolica.it - Immagine tratta dalla rete
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| testo_completo_matrimonio_valdesi_cattolici.rtf | 46.71 KB |