Tito (... – post 69)
San Tito (... – post 69) è stato un vescovo greco del I secolo; fu uno dei più stretti collaboratori di Paolo di Tarso, che gli indirizzò una delle sue lettere pastorali.
Greco di origine pagana, venne probabilmente convertito al cristianesimo dallo stesso Paolo, che gli si rivolge con l'appellativo di "vero figlio nella fede comune" (Lettera a Tito, 1,4).
Pur non venendo mai menzionato negli Atti degli Apostoli, da alcune delle epistole paoline è facile desumere che la presenza di Tito accanto all'apostolo sia stata costante durante tutti i suoi viaggi, nonché sorgente di amicizia e conforto nelle fatiche della sua missione di evangelizzazione, particolarmente nei difficili rapporti con l'irrequietà comunità di Corinto (cfr.2Cor. 7,5-7; 8,16-24).
Attorno al 50 accompagnò Barnaba e Paolo al concilio di Gerusalemme per discutere con gli apostoli circa la libertà dell'adesione alla legge giudaica per i nuovi convertiti di origine pagana (Lettera ai Galati 2,9).
Da una lettera che Paolo gli indirizzò dopo il 63, sappiamo che Tito era stato posto a guida della Chiesa di Creta; fu in seguito nell'Epiro, a Nicopoli (Tt. 3,12), e compì anche un viaggio in Dalmazia (Seconda lettera a Timoteo. 4,10).
Fonti: testo tratto da wikipedia.org - foto tratta da santiebeati.it