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NUOVA CEI |
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| Genesi 2,24 Per questo l’uomo lascerà suo Padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne. Genesi 4,20 Ada partorì Iabal: egli fu il Padre di quanti abitano sotto le tende presso il bestiame. Genesi 4,21 Il fratello di questi si chiamava Iubal: egli fu il Padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto. Genesi 4,22 Silla a sua volta partorì Tubal-Kain, il fabbro, Padre di quanti lavorano il bronzo e il ferro. La sorella di Tubal-Kain fu Naamà. Genesi 9,18 I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iafet; Cam è il Padre di Canaan. Genesi 9,22 Cam, Padre di Canaan, vide la nudità di suo Padre e raccontò la cosa ai due fratelli che stavano fuori. Genesi 9,23 Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono la nudità del loro Padre; avendo tenuto la faccia rivolta indietro, non videro la nudità del loro Padre. Genesi 11,28 Aran poi morì alla presenza di suo Padre Terach nella sua terra natale, in Ur dei Caldei. Genesi 11,29 Abram e Nacor presero moglie; la moglie di Abram si chiamava Sarài e la moglie di Nacor Milca, che era figlia di Aran, Padre di Milca e Padre di Isca. Genesi 12,1 Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo Padre, verso la terra che io ti indicherò. Genesi 17,4 «Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai Padre di una moltitudine di nazioni. Genesi 17,5 Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché Padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. Genesi 19,31 Ora la maggiore disse alla più piccola: «Nostro Padre è vecchio e non c’è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, come avviene dappertutto. Genesi 19,32 Vieni, facciamo bere del vino a nostro Padre e poi corichiamoci con lui, così daremo vita a una discendenza da nostro Padre». Genesi 19,33 Quella notte fecero bere del vino al loro Padre e la maggiore andò a coricarsi con il Padre; ma egli non se ne accorse, né quando lei si coricò né quando lei si alzò. Genesi 19,34 All’indomani la maggiore disse alla più piccola: «Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro Padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va’ tu a coricarti con lui; così daremo vita a una discendenza da nostro Padre». Genesi 19,35 Anche quella notte fecero bere del vino al loro Padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando lei si coricò né quando lei si alzò. Genesi 19,36 Così le due figlie di Lot rimasero incinte del loro Padre. Genesi 19,37 La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il Padre dei Moabiti, che esistono ancora oggi. Genesi 19,38 Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò «Figlio del mio popolo». Costui è il Padre degli Ammoniti, che esistono ancora oggi. Genesi 20,12 Inoltre ella è veramente mia sorella, figlia di mio Padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. Genesi 20,13 Quando Dio mi ha fatto andare errando lungi dalla casa di mio Padre, io le dissi: “Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello”». Genesi 22,7 Isacco si rivolse al Padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Genesi 22,21 Us, il primogenito, e suo fratello Buz e Kemuèl, il Padre di Aram, Genesi 24,7 Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha preso dalla casa di mio Padre e dalla mia terra natia, che mi ha parlato e mi ha giurato: “Alla tua discendenza darò questa terra”, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per mio figlio. Genesi 24,23 E disse: «Di chi sei figlia? Dimmelo. C’è posto per noi in casa di tuo Padre, per passarvi la notte?». Genesi 24,38 ma andrai alla casa di mio Padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio”. Genesi 24,40 Mi rispose: “Il Signore, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e darà felice esito al tuo viaggio, così che tu possa prendere una moglie per mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio Padre. Genesi 26,3 rimani come forestiero in questa terra e io sarò con te e ti benedirò: a te e alla tua discendenza io concederò tutti questi territori, e manterrò il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo Padre. Genesi 26,15 Tutti i pozzi che avevano scavato i servi di suo Padre ai tempi di Abramo, suo Padre, i Filistei li avevano chiusi riempiendoli di terra. Genesi 26,18 Isacco riattivò i pozzi d’acqua, che avevano scavato i servi di suo Padre, Abramo, e che i Filistei avevano chiuso dopo la morte di Abramo, e li chiamò come li aveva chiamati suo Padre. Genesi 26,24 E in quella notte gli apparve il Signore e disse: «Io sono il Dio di Abramo, tuo Padre; non temere, perché io sono con te: ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza a causa di Abramo, mio servo». Genesi 27,6 Rebecca disse al figlio Giacobbe: «Ecco, ho sentito tuo Padre dire a tuo fratello Esaù: Genesi 27,9 Va’ subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io preparerò un piatto per tuo Padre, secondo il suo gusto. Genesi 27,10 Così tu lo porterai a tuo Padre, che ne mangerà, perché ti benedica prima di morire». Genesi 27,12 Forse mio Padre mi toccherà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione». Genesi 27,14 Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo Padre. Genesi 27,18 Così egli venne dal Padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi; chi sei tu, figlio mio?». Genesi 27,19 Giacobbe rispose al Padre: «Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai ordinato. Àlzati, dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica». Genesi 27,22 Giacobbe si avvicinò a Isacco suo Padre, il quale lo toccò e disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù». Genesi 27,26 Poi suo Padre Isacco gli disse: «Avvicìnati e baciami, figlio mio!». Genesi 27,30 Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal Padre Isacco, quando tornò dalla caccia Esaù, suo fratello. Genesi 27,31 Anch’egli preparò un piatto, lo portò al Padre e gli disse: «Si alzi mio Padre e mangi la selvaggina di suo figlio, per potermi benedire». Genesi 27,32 Gli disse suo Padre Isacco: «Chi sei tu?». Rispose: «Io sono il tuo figlio primogenito, Esaù». Genesi 27,34 Quando Esaù sentì le parole di suo Padre, scoppiò in alte, amarissime grida. Disse a suo Padre: «Benedici anche me, Padre mio!». Genesi 27,38 Esaù disse al Padre: «Hai una sola benedizione, Padre mio? Benedici anche me, Padre mio!». Esaù alzò la voce e pianse. Genesi 27,39 Allora suo Padre Isacco prese la parola e gli disse: «Ecco, la tua abitazione sarà lontano dalle terre grasse, lontano dalla rugiada del cielo dall’alto. Genesi 27,41 Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo Padre gli aveva dato. Pensò Esaù: «Si avvicinano i giorni del lutto per mio Padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe». Genesi 28,2 Su, va’ in Paddan-Aram, nella casa di Betuèl, Padre di tua madre, e prenditi là una moglie tra le figlie di Làbano, fratello di tua madre. Genesi 28,7 Giacobbe, obbedendo al Padre e alla madre, era partito per Paddan-Aram. Genesi 28,8 Esaù comprese che le figlie di Canaan non erano gradite a suo Padre Isacco. Genesi 28,13 Ecco, il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo Padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. Genesi 28,21 se ritornerò sano e salvo alla casa di mio Padre, il Signore sarà il mio Dio. Genesi 29,9 Egli stava ancora parlando con loro, quando arrivò Rachele con il bestiame del Padre; era infatti una pastorella. Genesi 29,12 Giacobbe rivelò a Rachele che egli era parente del Padre di lei, perché figlio di Rebecca. Allora ella corse a riferirlo al Padre. Genesi 31,1 Giacobbe venne a sapere che i figli di Làbano dicevano: «Giacobbe si è preso tutto quello che aveva nostro Padre e con quanto era di nostro Padre si è fatto questa grande fortuna». Genesi 31,5 e disse loro: «Io mi accorgo dal volto di vostro Padre che egli verso di me non è più come prima; ma il Dio di mio Padre è stato con me. Genesi 31,6 Sapete voi stesse che ho servito vostro Padre con tutte le mie forze, Genesi 31,7 mentre vostro Padre si è beffato di me e ha cambiato dieci volte il mio salario; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male. Genesi 31,9 Così Dio ha sottratto il bestiame a vostro Padre e l’ha dato a me. Genesi 31,14 Rachele e Lia gli risposero: «Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro Padre? Genesi 31,16 Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro Padre è nostra e dei nostri figli. Ora fa’ pure quello che Dio ti ha detto». Genesi 31,18 e condusse via tutto il bestiame e tutti gli averi che si era acquistato, il bestiame che si era acquistato in Paddan-Aram, per ritornare da Isacco, suo Padre, nella terra di Canaan. Genesi 31,19 Làbano era andato a tosare il gregge e Rachele rubò gli idoli che appartenevano al Padre. Genesi 31,29 Sarebbe in mio potere farti del male, ma il Dio di tuo Padre mi ha parlato la notte scorsa: “Bada di non dir niente a Giacobbe, né in bene né in male!”. Genesi 31,30 Certo, sei partito perché soffrivi di nostalgia per la casa di tuo Padre; ma perché hai rubato i miei dèi?». Genesi 31,35 Ella parlò al Padre: «Non si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te, perché ho quello che avviene di regola alle donne». Làbano cercò, ma non trovò gli idoli. Genesi 31,42 Se il Dio di mio Padre, il Dio di Abramo e il Terrore di Isacco non fosse stato con me, tu ora mi avresti licenziato a mani vuote; ma Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha fatto da arbitro». Genesi 31,53 Il Dio di Abramo e il Dio di Nacor siano giudici tra di noi». Giacobbe giurò per il Terrore di Isacco suo Padre. Genesi 32,10 Giacobbe disse: «Dio del mio Padre Abramo e Dio del mio Padre Isacco, Signore, che mi hai detto: “Ritorna nella tua terra e tra la tua parentela, e io ti farò del bene”, Genesi 33,19 Acquistò dai figli di Camor, Padre di Sichem, per cento pezzi d’argento, quella porzione di campagna dove aveva piantato la tenda. Genesi 34,4 Quindi disse a Camor, suo Padre: «Prendimi in moglie questa ragazza». Genesi 34,6 Venne dunque Camor, Padre di Sichem, da Giacobbe per parlare con lui. Genesi 34,11 Sichem disse al Padre e ai fratelli di lei: «Possa io trovare grazia agli occhi vostri; vi darò quel che mi direte. Genesi 34,13 Allora i figli di Giacobbe risposero a Sichem e a suo Padre Camor e parlarono con inganno, poiché quegli aveva disonorato la loro sorella Dina. Genesi 34,19 Il giovane non indugiò a eseguire la cosa, perché amava la figlia di Giacobbe; d’altra parte era il più onorato di tutto il casato di suo Padre. Genesi 35,18 Ormai moribonda, quando stava per esalare l’ultimo respiro, lei lo chiamò Ben-Onì, ma suo Padre lo chiamò Beniamino. Genesi 35,22 Mentre Israele abitava in quel territorio, Ruben andò a unirsi con Bila, concubina del Padre, e Israele lo venne a sapere. I figli di Giacobbe furono dodici. Genesi 35,27 Giacobbe venne da suo Padre Isacco a Mamre, a Kiriat-Arbà, cioè Ebron, dove Abramo e Isacco avevano soggiornato come forestieri. Genesi 36,9 Questa è la discendenza di Esaù, Padre degli Edomiti, nelle montagne di Seir. Genesi 36,24 I figli di Sibeon sono Aià e Anà; fu proprio Anà che trovò le sorgenti calde nel deserto, mentre pascolava gli asini del Padre Sibeon. Genesi 36,43 il capo di Magdièl, il capo di Iram. Questi sono i capi di Edom secondo le loro sedi nel territorio di loro proprietà. È questi, Esaù, il Padre degli Edomiti. Genesi 37,1 Giacobbe si stabilì nella terra dove suo Padre era stato forestiero, nella terra di Canaan. Genesi 37,2 Questa è la discendenza di Giacobbe. Giuseppe all’età di diciassette anni pascolava il gregge con i suoi fratelli. Essendo ancora giovane, stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa, mogli di suo Padre. Ora Giuseppe riferì al Padre di chiacchiere maligne su di loro. Genesi 37,4 I suoi fratelli, vedendo che il loro Padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente. Genesi 37,10 Lo narrò dunque al Padre e ai fratelli. Ma il Padre lo rimproverò e gli disse: «Che sogno è questo che hai fatto! Dovremo forse venire io, tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra davanti a te?». Genesi 37,11 I suoi fratelli perciò divennero invidiosi di lui, mentre il Padre tenne per sé la cosa. Genesi 37,12 I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro Padre a Sichem. Genesi 37,22 Poi disse loro: «Non spargete il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano»: egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo Padre. Genesi 37,32 Poi mandarono al Padre la tunica con le maniche lunghe e gliela fecero pervenire con queste parole: «Abbiamo trovato questa; per favore, verifica se è la tunica di tuo figlio o no». Genesi 37,35 Tutti i figli e le figlie vennero a consolarlo, ma egli non volle essere consolato dicendo: «No, io scenderò in lutto da mio figlio negli inferi». E il Padre suo lo pianse. Genesi 38,11 Allora Giuda disse alla nuora Tamar: «Ritorna a casa da tuo Padre, come vedova, fin quando il mio figlio Sela sarà cresciuto». Perché pensava: «Che non muoia anche questo come i suoi fratelli!». Così Tamar se ne andò e ritornò alla casa di suo Padre. Genesi 41,51 Giuseppe chiamò il primogenito Manasse, «perché – disse – Dio mi ha fatto dimenticare ogni affanno e tutta la casa di mio Padre». Genesi 42,13 Allora essi dissero: «Dodici sono i tuoi servi; siamo fratelli, figli di un solo uomo, che abita nella terra di Canaan; ora il più giovane è presso nostro Padre e uno non c’è più». Genesi 42,29 Arrivati da Giacobbe loro Padre, nella terra di Canaan, gli riferirono tutte le cose che erano loro capitate: Genesi 42,32 Noi siamo dodici fratelli, figli dello stesso Padre: uno non c’è più e il più giovane è ora presso nostro Padre nella terra di Canaan”. Genesi 42,35 Mentre svuotavano i sacchi, ciascuno si accorse di avere la sua borsa di denaro nel proprio sacco. Quando essi e il loro Padre videro le borse di denaro, furono presi da timore. Genesi 42,36 E il loro Padre Giacobbe disse: «Voi mi avete privato dei figli! Giuseppe non c’è più, Simeone non c’è più e Beniamino me lo volete prendere. Tutto ricade su di me!». Genesi 42,37 Allora Ruben disse al Padre: «Farai morire i miei due figli, se non te lo ricondurrò. Affidalo alle mie mani e io te lo restituirò». Genesi 43,2 Quand’ebbero finito di consumare il grano che avevano portato dall’Egitto, il Padre disse loro: «Tornate là e acquistate per noi un po’ di viveri». Genesi 43,7 Risposero: «Quell’uomo ci ha interrogati con insistenza intorno a noi e alla nostra parentela: “È ancora vivo vostro Padre? Avete qualche altro fratello?”. E noi abbiamo risposto secondo queste domande. Come avremmo potuto sapere che egli avrebbe detto: “Conducete qui vostro fratello”?». Genesi 43,8 Giuda disse a Israele suo Padre: «Lascia venire il giovane con me; prepariamoci a partire per sopravvivere e non morire, noi, tu e i nostri bambini. Genesi 43,11 Israele, loro Padre, rispose: «Se è così, fate pure: mettete nei vostri bagagli i prodotti più scelti della terra e portateli in dono a quell’uomo: un po’ di balsamo, un po’ di miele, resina e làudano, pistacchi e mandorle. Genesi 43,27 Egli domandò loro come stavano e disse: «Sta bene il vostro vecchio Padre di cui mi avete parlato? Vive ancora?». Genesi 43,28 Risposero: «Il tuo servo, nostro Padre, sta bene, è ancora vivo» e si inginocchiarono prostrandosi. Genesi 44,17 Ma egli rispose: «Lontano da me fare una cosa simile! L’uomo trovato in possesso della coppa, quello sarà mio schiavo: quanto a voi, tornate in pace da vostro Padre». Genesi 44,19 Il mio signore aveva interrogato i suoi servi: “Avete ancora un Padre o un fratello?”. Genesi 44,20 E noi avevamo risposto al mio signore: “Abbiamo un Padre vecchio e un figlio ancora giovane natogli in vecchiaia, il fratello che aveva è morto ed egli è rimasto l’unico figlio di quella madre e suo Padre lo ama”. Genesi 44,22 Noi avevamo risposto al mio signore: “Il giovinetto non può abbandonare suo Padre: se lascerà suo Padre, questi ne morirà”. Genesi 44,24 Fatto ritorno dal tuo servo, mio Padre, gli riferimmo le parole del mio signore. Genesi 44,25 E nostro Padre disse: “Tornate ad acquistare per noi un po’ di viveri”. Genesi 44,27 Allora il tuo servo, mio Padre, ci disse: “Voi sapete che due figli mi aveva procreato mia moglie. Genesi 44,30 Ora, se io arrivassi dal tuo servo, mio Padre, e il giovinetto non fosse con noi, poiché la vita dell’uno è legata alla vita dell’altro, Genesi 44,31 non appena egli vedesse che il giovinetto non è con noi, morirebbe, e i tuoi servi avrebbero fatto scendere con dolore negli inferi la canizie del tuo servo, nostro Padre. Genesi 44,32 Ma il tuo servo si è reso garante del giovinetto presso mio Padre dicendogli: “Se non te lo ricondurrò, sarò colpevole verso mio Padre per tutta la vita”. Genesi 44,34 Perché, come potrei tornare da mio Padre senza avere con me il giovinetto? Che io non veda il male che colpirebbe mio Padre!». Genesi 45,3 Giuseppe disse ai fratelli: «Io sono Giuseppe! È ancora vivo mio Padre?». Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli, perché sconvolti dalla sua presenza. Genesi 45,8 Dunque non siete stati voi a mandarmi qui, ma Dio. Egli mi ha stabilito Padre per il faraone, signore su tutta la sua casa e governatore di tutto il territorio d’Egitto. Genesi 45,9 Affrettatevi a salire da mio Padre e ditegli: “Così dice il tuo figlio Giuseppe: Dio mi ha stabilito signore di tutto l’Egitto. Vieni quaggiù presso di me senza tardare. Genesi 45,13 Riferite a mio Padre tutta la gloria che io ho in Egitto e quanto avete visto; affrettatevi a condurre quaggiù mio Padre». Genesi 45,18 Prendete vostro Padre e le vostre famiglie e venite da me: io vi darò il meglio del territorio d’Egitto e mangerete i migliori prodotti della terra”. Genesi 45,19 Quanto a te, da’ loro questo comando: “Fate così: prendete con voi dalla terra d’Egitto carri per i vostri bambini e le vostre donne, caricate vostro Padre e venite. Genesi 45,23 Inoltre mandò al Padre dieci asini carichi dei migliori prodotti dell’Egitto e dieci asine cariche di frumento, pane e viveri per il viaggio del Padre. Genesi 45,25 Così essi salirono dall’Egitto e arrivarono nella terra di Canaan, dal loro Padre Giacobbe, Genesi 45,27 Quando però gli riferirono tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carri che Giuseppe gli aveva mandato per trasportarlo, allora lo spirito del loro Padre Giacobbe si rianimò. Genesi 46,1 Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo Padre Isacco. Genesi 46,3 Riprese: «Io sono Dio, il Dio di tuo Padre. Non temere di scendere in Egitto, perché laggiù io farò di te una grande nazione. Genesi 46,5 Giacobbe partì da Bersabea e i figli d’Israele fecero salire il loro Padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandato per trasportarlo. Genesi 46,29 Allora Giuseppe fece attaccare il suo carro e salì incontro a Israele, suo Padre, in Gosen. Appena se lo vide davanti, gli si gettò al collo e pianse a lungo, stretto al suo collo. Genesi 46,31 Allora Giuseppe disse ai fratelli e alla famiglia del Padre: «Vado a informare il faraone e a dirgli: “I miei fratelli e la famiglia di mio Padre, che erano nella terra di Canaan, sono venuti da me. Genesi 47,1 Giuseppe andò a informare il faraone dicendogli: «Mio Padre e i miei fratelli con le loro greggi e i loro armenti e con tutti i loro averi sono venuti dalla terra di Canaan; eccoli nella terra di Gosen». Genesi 47,5 Allora il faraone disse a Giuseppe: «Tuo Padre e i tuoi fratelli sono dunque venuti da te. Genesi 47,6 Ebbene, la terra d’Egitto è a tua disposizione: fa’ risiedere tuo Padre e i tuoi fratelli nella regione migliore. Risiedano pure nella terra di Gosen. Se tu sai che vi sono tra loro uomini capaci, costituiscili sopra i miei averi in qualità di sorveglianti sul bestiame». Genesi 47,7 Quindi Giuseppe introdusse Giacobbe, suo Padre, e lo presentò al faraone, e Giacobbe benedisse il faraone. Genesi 47,11 Giuseppe fece risiedere suo Padre e i suoi fratelli e diede loro una proprietà nella terra d’Egitto, nella regione migliore, nel territorio di Ramses, come aveva comandato il faraone. Genesi 47,12 Giuseppe provvide al sostentamento del Padre, dei fratelli e di tutta la famiglia di suo Padre, secondo il numero dei bambini. Genesi 48,1 Dopo queste cose, fu riferito a Giuseppe: «Ecco, tuo Padre è malato!». Allora egli prese con sé i due figli Manasse ed Èfraim. Genesi 48,9 Giuseppe disse al Padre: «Sono i figli che Dio mi ha dato qui». Riprese: «Portameli, perché io li benedica!». Genesi 48,17 Giuseppe notò che il Padre aveva posato la destra sul capo di Èfraim e ciò gli spiacque. Prese dunque la mano del Padre per toglierla dal capo di Èfraim e porla sul capo di Manasse. Genesi 48,18 Disse al Padre: «Non così, Padre mio: è questo il primogenito, posa la destra sul suo capo!». Genesi 48,19 Ma il Padre rifiutò e disse: «Lo so, figlio mio, lo so: anch’egli diventerà un popolo, anch’egli sarà grande, ma il suo fratello minore sarà più grande di lui, e la sua discendenza diventerà una moltitudine di nazioni». Genesi 49,2 Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe, ascoltate Israele, vostro Padre! Genesi 49,4 Bollente come l’acqua, tu non avrai preminenza, perché sei salito sul talamo di tuo Padre, hai profanato così il mio giaciglio. Genesi 49,8 Giuda, ti loderanno i tuoi fratelli; la tua mano sarà sulla cervice dei tuoi nemici; davanti a te si prostreranno i figli di tuo Padre. Genesi 49,25 Per il Dio di tuo Padre: egli ti aiuti, e per il Dio l’Onnipotente: egli ti benedica! Con benedizioni del cielo dall’alto, benedizioni dell’abisso nel profondo, benedizioni delle mammelle e del grembo. Genesi 49,26 Le benedizioni di tuo Padre sono superiori alle benedizioni dei monti antichi, alle attrattive dei colli perenni. Vengano sul capo di Giuseppe e sulla testa del principe tra i suoi fratelli! Genesi 49,28 Tutti questi formano le dodici tribù d’Israele. Questo è ciò che disse loro il Padre nell’atto di benedirli; egli benedisse ciascuno con una benedizione particolare. Genesi 50,1 Allora Giuseppe si gettò sul volto di suo Padre, pianse su di lui e lo baciò. Genesi 50,2 Quindi Giuseppe ordinò ai medici al suo servizio di imbalsamare suo Padre. I medici imbalsamarono Israele Genesi 50,5 Mio Padre mi ha fatto fare un giuramento, dicendomi: “Ecco, io sto per morire: tu devi seppellirmi nel sepolcro che mi sono scavato nella terra di Canaan”. Ora, possa io andare a seppellire mio Padre e poi tornare». Genesi 50,6 Il faraone rispose: «Va’ e seppellisci tuo Padre, come egli ti ha fatto giurare». Genesi 50,7 Giuseppe andò a seppellire suo Padre e con lui andarono tutti i ministri del faraone, gli anziani della sua casa, tutti gli anziani della terra d’Egitto, Genesi 50,8 tutta la casa di Giuseppe, i suoi fratelli e la casa di suo Padre. Lasciarono nella regione di Gosen soltanto i loro bambini, le loro greggi e i loro armenti. Genesi 50,10 Quando arrivarono all’aia di Atad, che è al di là del Giordano, fecero un lamento molto grande e solenne, e Giuseppe celebrò per suo Padre un lutto di sette giorni. Genesi 50,14 Dopo aver sepolto suo Padre, Giuseppe tornò in Egitto insieme con i suoi fratelli e con quanti erano andati con lui a seppellire suo Padre. Genesi 50,15 Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver paura, dato che il loro Padre era morto, e dissero: «Chissà se Giuseppe non ci tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che noi gli abbiamo fatto?». Genesi 50,16 Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo Padre prima di morire ha dato quest’ordine: Genesi 50,17 “Direte a Giuseppe: Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male!”. Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo Padre!». Giuseppe pianse quando gli si parlò così. Genesi 50,22 Giuseppe con la famiglia di suo Padre abitò in Egitto; egli visse centodieci anni. Esodo 2,16 Il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua e riempirono gli abbeveratoi per far bere il gregge del Padre. Esodo 2,18 Tornarono dal loro Padre Reuèl e questi disse loro: «Come mai oggi avete fatto ritorno così in fretta?». Esodo 3,6 E disse: «Io sono il Dio di tuo Padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio. Esodo 15,2 Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. È il mio Dio: lo voglio lodare, il Dio di mio Padre: lo voglio esaltare! Esodo 18,4 e l’altro si chiamava Elièzer, perché: «Il Dio di mio Padre è venuto in mio aiuto e mi ha liberato dalla spada del faraone». Esodo 20,12 Onora tuo Padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Esodo 21,15 Colui che percuote suo Padre o sua madre, sarà messo a morte. Esodo 21,17 Colui che maledice suo Padre o sua madre, sarà messo a morte. Esodo 22,16 Se il Padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di denaro pari al prezzo nuziale delle vergini. Esodo 40,15 Li ungerai, come avrai unto il loro Padre, e così eserciteranno il mio sacerdozio; in tal modo la loro unzione conferirà loro un sacerdozio perenne, per le loro generazioni». Levitico 16,32 Compirà il rito espiatorio il sacerdote che ha ricevuto l’unzione e l’investitura per succedere nel sacerdozio al posto di suo Padre; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre. Levitico 18,7 Non scoprirai la nudità di tuo Padre né la nudità di tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità. Levitico 18,8 Non scoprirai la nudità di una moglie di tuo Padre; è la nudità di tuo Padre. Levitico 18,9 Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo Padre o figlia di tua madre, nata in casa o fuori; non scoprirai la loro nudità. Levitico 18,11 Non scoprirai la nudità della figlia di una moglie di tuo Padre, generata da tuo Padre: è tua sorella, non scoprirai la sua nudità. Levitico 18,12 Non scoprirai la nudità della sorella di tuo Padre; è carne di tuo Padre. Levitico 18,14 Non scoprirai la nudità del fratello di tuo Padre, avendo rapporti con sua moglie: è tua zia. Levitico 19,3 Ognuno di voi rispetti sua madre e suo Padre; osservate i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio. Levitico 20,9 Chiunque maledice suo Padre o sua madre dovrà essere messo a morte; ha maledetto suo Padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su di lui. Levitico 20,11 Se uno ha rapporti con una moglie di suo Padre, egli scopre la nudità del Padre; tutti e due dovranno essere messi a morte: il loro sangue ricadrà su di loro. Levitico 20,17 Se uno prende la propria sorella, figlia di suo Padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei e lei vede la nudità di lui, è un disonore; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del loro popolo. Quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella: dovrà portare la pena della sua colpa. Levitico 20,19 Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo Padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne: tutti e due porteranno la pena della loro colpa. Levitico 21,2 se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo Padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello Levitico 21,9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo Padre; sarà arsa con il fuoco. Levitico 21,11 Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non potrà rendersi impuro neppure per suo Padre e per sua madre. Levitico 22,13 Se invece la figlia del sacerdote è rimasta vedova o è stata ripudiata e non ha figli, ed è tornata ad abitare da suo Padre come quando era giovane, potrà mangiare il cibo del Padre; ma nessun profano potrà mangiarne. Numeri 3,4 Nadab e Abiu morirono davanti al Signore, quando offrirono fuoco illegittimo davanti al Signore, nel deserto del Sinai. Essi non avevano figli. Eleàzaro e Itamàr esercitarono il sacerdozio alla presenza di Aronne, loro Padre. Numeri 6,7 si trattasse anche di suo Padre, di sua madre, di suo fratello e di sua sorella, non si renderà impuro per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio. Numeri 12,14 Il Signore disse a Mosè: «Se suo Padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe lei vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell’accampamento sette giorni; poi vi sarà riammessa». Numeri 18,1 Il Signore disse ad Aronne: «Tu, i tuoi figli e la casa di tuo Padre con te porterete il peso delle colpe commesse nel santuario; tu e i tuoi figli con te porterete il peso delle colpe commesse nell’esercizio del vostro sacerdozio. Numeri 18,2 Anche i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo Padre, farai accostare a te, perché si aggiungano a te e ti assistano quando tu e i tuoi figli con te sarete davanti alla tenda della Testimonianza. Numeri 27,3 «Nostro Padre è morto nel deserto. Egli non era nella compagnia di coloro che si erano coalizzati contro il Signore, non era della gente di Core, ma è morto a causa del suo peccato, senza figli maschi. Numeri 27,4 Perché dovrebbe il nome di nostro Padre scomparire dalla sua famiglia, per il fatto che non ha avuto figli maschi? Dacci una proprietà in mezzo ai fratelli di nostro Padre». Numeri 27,7 «Le figlie di Selofcàd dicono bene. Darai loro in eredità una proprietà tra i fratelli del loro Padre e farai passare a esse l’eredità del loro Padre. Numeri 27,10 Se non ha fratelli, darete la sua eredità ai fratelli del Padre. Numeri 27,11 Se non ci sono fratelli del Padre, darete la sua eredità al parente più stretto nella sua cerchia familiare e quegli la possederà. Questa sarà per gli Israeliti una norma di diritto, secondo quanto il Signore ha ordinato a Mosè”». Numeri 30,4 Quando una donna avrà fatto un voto al Signore e si sarà impegnata a un obbligo, mentre è ancora in casa del Padre, durante la sua giovinezza, Numeri 30,5 se il Padre, venuto a conoscenza del voto di lei e dell’obbligo al quale si è impegnata, non dice nulla, tutti i voti di lei saranno validi e saranno validi tutti gli obblighi ai quali si sarà impegnata. Numeri 30,6 Ma se il Padre, quando ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutti gli obblighi ai quali si sarà impegnata non saranno validi; il Signore la perdonerà, perché il Padre le ha fatto opposizione. Numeri 30,17 Queste sono le leggi che il Signore prescrisse a Mosè riguardo al marito e alla moglie, al Padre e alla figlia, quando questa è ancora fanciulla, in casa del Padre. Numeri 36,8 Ogni fanciulla che possiede un’eredità in una tribù degli Israeliti, sposerà uno che appartenga a una famiglia della tribù di suo Padre, perché ognuno degli Israeliti rimanga nel possesso dell’eredità dei suoi padri Numeri 36,12 si sposarono nelle famiglie dei figli di Manasse, figlio di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribù della famiglia del Padre loro. Deuteronomio 5,16 Onora tuo Padre e tua madre, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato, perché si prolunghino i tuoi giorni e tu sia felice nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Deuteronomio 13,7 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo Padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l’amico che è come te stesso t’istighi in segreto, dicendo: “Andiamo, serviamo altri dèi”, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuto, Deuteronomio 21,13 si leverà la veste che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua e piangerà suo Padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai unirti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie. Deuteronomio 21,18 Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo Padre né di sua madre e, benché l’abbiano castigato, non dà loro retta, Deuteronomio 21,19 suo Padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove abita, Deuteronomio 22,15 il Padre e la madre della giovane prenderanno i segni della verginità della giovane e li presenteranno agli anziani della città, alla porta. Deuteronomio 22,16 Il Padre della giovane dirà agli anziani: “Ho dato mia figlia in moglie a quest’uomo; egli l’ha presa in odio Deuteronomio 22,19 e gli imporranno un’ammenda di cento sicli d’argento, che daranno al Padre della giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama contro una vergine d’Israele. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita. Deuteronomio 22,21 allora la faranno uscire all’ingresso della casa del Padre e la gente della sua città la lapiderà a morte, perché ha commesso un’infamia in Israele, disonorandosi in casa del Padre. Così estirperai il male in mezzo a te. Deuteronomio 22,29 l’uomo che è giaciuto con lei darà al Padre della fanciulla cinquanta sicli d’argento; ella sarà sua moglie, per il fatto che egli l’ha disonorata, e non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita. Deuteronomio 23,1 Nessuno sposerà una moglie del Padre, né solleverà il lembo del mantello paterno. Deuteronomio 26,5 e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore, tuo Dio: “Mio Padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Deuteronomio 27,16 “Maledetto chi maltratta il Padre e la madre!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. Deuteronomio 27,20 “Maledetto chi si unisce con la moglie del Padre, perché solleva il lembo del mantello del Padre!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. Deuteronomio 27,22 “Maledetto chi giace con la propria sorella, figlia di suo Padre o figlia di sua madre!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. Deuteronomio 32,6 Così tu ripaghi il Signore, popolo stolto e privo di saggezza? Non è lui il Padre che ti ha creato, che ti ha fatto e ti ha costituito? Deuteronomio 32,7 Ricorda i giorni del tempo antico, medita gli anni lontani. Interroga tuo Padre e te lo racconterà, i tuoi vecchi e te lo diranno. Deuteronomio 33,9 a lui che dice del Padre e della madre: “Io non li ho visti”, che non riconosce i suoi fratelli e ignora i suoi figli. Essi osservano la tua parola e custodiscono la tua alleanza, Giosuè 2,12 Ora giuratemi per il Signore che, come io ho usato benevolenza con voi, così anche voi userete benevolenza con la casa di mio Padre; datemi dunque un segno sicuro Giosuè 2,13 che lascerete in vita mio Padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e quanto loro appartiene e risparmierete le nostre vite dalla morte». Giosuè 2,18 quando noi entreremo nella terra, legherai questa cordicella di filo scarlatto alla finestra da cui ci hai fatto scendere e radunerai dentro casa, presso di te, tuo Padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo Padre. Giudici 6,15 Gli rispose: «Perdona, mio signore: come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio Padre». Giudici 6,25 In quella stessa notte il Signore gli disse: «Prendi il giovenco di tuo Padre e un secondo giovenco di sette anni, demolisci l’altare di Baal che appartiene a tuo Padre, e taglia il palo sacro che gli sta accanto. Giosuè 6,23 Quei giovani esploratori entrarono e condussero fuori Raab, suo Padre, sua madre, i suoi fratelli e quanto le apparteneva. Fecero uscire tutti quelli della sua famiglia e li posero fuori dell’accampamento d’Israele. Giosuè 6,25 Giosuè lasciò in vita la prostituta Raab, la casa di suo Padre e quanto le apparteneva. Ella è rimasta in mezzo a Israele fino ad oggi, per aver nascosto gli inviati che Giosuè aveva mandato a esplorare Gerico. Giosuè 15,13 A Caleb, figlio di Iefunnè, fu data una parte in mezzo ai figli di Giuda, secondo l’ordine del Signore a Giosuè: fu data Kiriat-Arbà, Padre di Anak, cioè Ebron. Giosuè 15,18 Ora, mentre andava dal marito, ella lo convinse a chiedere a suo Padre un campo. Scese dall’asino e Caleb le disse: «Che hai?». Giosuè 17,1 Questo è il territorio toccato in sorte alla tribù di Manasse, perché egli era il primogenito di Giuseppe. Quanto a Machir, primogenito di Manasse e Padre di Gàlaad, poiché era guerriero, aveva ottenuto Gàlaad e Basan. Giosuè 17,4 Queste si presentarono al sacerdote Eleàzaro, a Giosuè, figlio di Nun, e ai capi dicendo: «Il Signore ha comandato a Mosè di darci un’eredità in mezzo ai nostri fratelli». Giosuè diede loro un’eredità in mezzo ai fratelli del Padre loro, secondo l’ordine del Signore. Giosuè 21,11 Furono dunque date loro Kiriat-Arbà, Padre di Anak, ossia Ebron, sulle montagne di Giuda, con i suoi pascoli tutt’intorno; Giosuè 24,2 Giosuè disse a tutto il popolo: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Nei tempi antichi i vostri padri, tra cui Terach, Padre di Abramo e Padre di Nacor, abitavano oltre il Fiume. Essi servivano altri dèi. Giosuè 24,3 Io presi Abramo, vostro Padre, da oltre il Fiume e gli feci percorrere tutta la terra di Canaan. Moltiplicai la sua discendenza e gli diedi Isacco. Giosuè 24,32 Gli Israeliti seppellirono le ossa di Giuseppe, che avevano portato dall’Egitto, a Sichem, in una parte della campagna che Giacobbe aveva acquistato dai figli di Camor, Padre di Sichem, per cento pezzi d’argento e che i figli di Giuseppe avevano ricevuto in eredità. Giudici 1,14 Ora, mentre andava dal marito, ella lo convinse a chiedere a suo Padre un campo. Scese dall’asino e Caleb le disse: «Che hai?». Giudici 8,32 Gedeone, figlio di Ioas, morì dopo una felice vecchiaia e fu sepolto nella tomba di Ioas, suo Padre, a Ofra degli Abiezeriti. Giudici 9,5 Venne alla casa di suo Padre, a Ofra, e uccise sopra una stessa pietra i suoi fratelli, figli di Ierub-Baal, settanta uomini. Ma Iotam, figlio minore di Ierub-Baal, scampò, perché si era nascosto. Giudici 9,17 Mio Padre, infatti, ha combattuto per voi, ha esposto al pericolo la sua vita e vi ha liberati dalle mani di Madian. Giudici 9,18 Voi invece siete insorti oggi contro la casa di mio Padre, avete ucciso i suoi figli, settanta uomini, sopra una stessa pietra e avete proclamato re dei signori di Sichem Abimèlec, figlio di una sua schiava, perché è vostro fratello. Giudici 9,56 Così Dio fece ricadere sopra Abimèlec il male che egli aveva fatto contro suo Padre, uccidendo settanta suoi fratelli. Giudici 11,2 La moglie di Gàlaad gli partorì dei figli, i figli di questa donna crebbero e cacciarono Iefte e gli dissero: «Tu non avrai eredità nella casa di nostro Padre, perché sei figlio di un’altra donna». Giudici 11,7 Ma Iefte rispose agli anziani di Gàlaad: «Non siete forse voi quelli che mi avete odiato e scacciato dalla casa di mio Padre? Perché venite da me ora che siete nell’angoscia?». Giudici 11,36 Ella gli disse: «Padre mio, se hai dato la tua parola al Signore, fa’ di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca, perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici». Giudici 11,37 Poi disse al Padre: «Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, perché io vada errando per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne». Giudici 11,39 Alla fine dei due mesi tornò dal Padre ed egli compì su di lei il voto che aveva fatto. Ella non aveva conosciuto uomo; di qui venne in Israele questa usanza: Giudici 14,2 Tornato a casa, disse al Padre e alla madre: «Ho visto a Timna una donna, una figlia dei Filistei; prendetemela in moglie». Giudici 14,3 Suo Padre e sua madre gli dissero: «Non c’è una donna tra le figlie dei tuoi fratelli e in tutto il nostro popolo, perché tu vada a prenderti una moglie tra i Filistei non circoncisi?». Ma Sansone rispose al Padre: «Prendimi quella, perché mi piace». Giudici 14,4 Suo Padre e sua madre non sapevano che questo veniva dal Signore, il quale cercava un motivo di scontro con i Filistei. In quel tempo i Filistei dominavano Israele. Giudici 14,5 Sansone scese con il Padre e con la madre a Timna; quando furono giunti alle vigne di Timna, ecco un leoncello venirgli incontro ruggendo. Giudici 14,6 Lo spirito del Signore irruppe su di lui, ed egli, senza niente in mano, squarciò il leone come si squarcia un capretto. Ma di ciò che aveva fatto non disse nulla al Padre e alla madre. Giudici 14,9 Egli ne prese nel cavo delle mani e si mise a mangiarlo camminando. Quand’ebbe raggiunto il Padre e la madre, ne diede loro ed essi ne mangiarono; ma non disse loro che aveva preso il miele dal corpo del leone. Giudici 14,10 Suo Padre scese dunque da quella donna e Sansone fece là un banchetto, perché così usavano fare i giovani. Giudici 14,15 Al quarto giorno dissero alla moglie di Sansone: «Induci tuo marito a spiegarti l’enigma; se no, daremo fuoco a te e alla casa di tuo Padre. Ci avete invitati qui per spogliarci?». Giudici 14,16 La moglie di Sansone si mise a piangergli intorno e a dirgli: «Tu hai per me solo odio e non mi ami; hai proposto un enigma ai figli del mio popolo e non me l’hai spiegato!». Le disse: «Ecco, non l’ho spiegato neanche a mio Padre e a mia madre e dovrei spiegarlo a te?». Giudici 14,19 Allora lo spirito del Signore irruppe su di lui ed egli scese ad Àscalon; vi uccise trenta uomini, prese le loro spoglie e diede le mute di vesti a quelli che avevano spiegato l’enigma. Poi, acceso d’ira, risalì alla casa di suo Padre, Giudici 15,1 Dopo qualche tempo, nei giorni della mietitura del grano, Sansone andò a visitare sua moglie, le portò un capretto e disse: «Voglio entrare da mia moglie nella camera». Ma il Padre di lei non gli permise di entrare Giudici 15,6 I Filistei chiesero: «Chi ha fatto questo?». La risposta fu: «Sansone, il genero dell’uomo di Timna, perché costui gli ha ripreso la moglie e l’ha data al compagno di lui». I Filistei salirono e bruciarono tra le fiamme lei e suo Padre. Giudici 16,31 Poi i suoi fratelli e tutta la casa di suo Padre scesero e lo portarono via; risalirono e lo seppellirono fra Sorea ed Estaòl, nel sepolcro di Manòach suo Padre. Egli era stato giudice d’Israele per venti anni. Giudici 17,10 Mica gli disse: «Rimani con me e sii per me Padre e sacerdote; ti darò dieci sicli d’argento all’anno, vestiario e vitto». Il levita entrò. Giudici 18,19 Quelli gli risposero: «Taci, mettiti la mano sulla bocca, vieni con noi e sarai per noi Padre e sacerdote. Che cosa è meglio per te: essere sacerdote della casa di un uomo solo oppure essere sacerdote di una tribù e di una famiglia in Israele?». Giudici 18,29 La chiamarono Dan dal nome di Dan, loro Padre, che era nato da Israele; ma prima la città si chiamava Lais. Giudici 19,2 Ma questa sua concubina provò avversione verso di lui e lo abbandonò per tornare alla casa di suo Padre, a Betlemme di Giuda, e vi rimase per un certo tempo, per quattro mesi. Giudici 19,3 Suo marito si mosse e andò da lei, per parlare al suo cuore e farla tornare. Aveva preso con sé il suo servo e due asini. Ella lo condusse in casa di suo Padre; quando il Padre della giovane lo vide, gli andò incontro con gioia. Giudici 19,4 Il Padre della giovane, suo suocero, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni; mangiarono e bevvero e passarono la notte in quel luogo. Giudici 19,5 Il quarto giorno si alzarono di buon’ora e il levita si disponeva a partire. Il Padre della giovane disse al genero: «Prendi un boccone di pane per ristorarti; poi ve ne andrete». Giudici 19,6 Così sedettero tutti e due insieme, mangiarono e bevvero. Poi il Padre della giovane disse al marito: «Accetta di passare qui la notte e il tuo cuore gioisca». Giudici 19,8 Il quinto giorno egli si alzò di buon’ora per andarsene e il Padre della giovane gli disse: «Ristòrati prima». Così indugiarono fino al declinare del giorno e mangiarono insieme. Giudici 19,9 Quando quell’uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il Padre della giovane, gli disse: «Ecco, il giorno ora volge a sera: state qui questa notte. Ormai il giorno sta per finire: passa la notte qui e riconfòrtati. Domani vi metterete in viaggio di buon’ora e andrai alla tua tenda». Rut 2,11 Booz le rispose: «Mi è stato riferito quanto hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito, e come hai abbandonato tuo Padre, tua madre e la tua patria per venire presso gente che prima non conoscevi. Rut 4,17 Le vicine gli cercavano un nome e dicevano: «È nato un figlio a Noemi!». E lo chiamarono Obed. Egli fu il Padre di Iesse, Padre di Davide. 1Samuele 2,25 Se un uomo pecca contro un altro uomo, Dio potrà intervenire in suo favore, ma se l’uomo pecca contro il Signore, chi potrà intercedere per lui?». Ma non ascoltarono la voce del Padre, perché il Signore aveva deciso di farli morire. 1Samuele 2,27 Un giorno venne un uomo di Dio da Eli e gli disse: «Così dice il Signore: Non mi sono forse rivelato alla casa di tuo Padre, mentre erano in Egitto, in casa del faraone? 1Samuele 2,28 L’ho scelto da tutte le tribù d’Israele come mio sacerdote, perché salga all’altare, bruci l’incenso e porti l’efod davanti a me. Alla casa di tuo Padre ho anche assegnato tutti i sacrifici consumati dal fuoco, offerti dagli Israeliti. 1Samuele 2,30 Perciò, ecco l’oracolo del Signore, Dio d’Israele: Sì, avevo detto alla tua casa e alla casa di tuo Padre che avrebbero sempre camminato alla mia presenza. Ma ora – oracolo del Signore – non sia mai! Perché chi mi onorerà anch’io l’onorerò, chi mi disprezzerà sarà oggetto di disprezzo. 1Samuele 2,31 Ecco, verranno giorni in cui io troncherò il tuo braccio e il braccio della casa di tuo Padre, sì che non vi sia più un anziano nella tua casa. 1Samuele 9,3 Ora le asine di Kis, Padre di Saul, si smarrirono, e Kis disse al figlio Saul: «Su, prendi con te uno dei domestici e parti subito in cerca delle asine». 1Samuele 9,5 Quando arrivarono nel territorio di Suf, Saul disse al domestico che era con lui: «Su, torniamo indietro, altrimenti mio Padre smetterà di pensare alle asine e comincerà a preoccuparsi di noi». 1Samuele 9,20 Riguardo poi alle tue asine smarrite tre giorni fa, non stare in pensiero, perché sono state ritrovate. A chi del resto appartiene quel che c’è di prezioso in Israele, se non a te e a tutta la casa di tuo Padre?». 1Samuele 10,2 Oggi, quando sarai partito da me, troverai due uomini presso la tomba di Rachele, sul confine con Beniamino, a Selsach. Essi ti diranno: “Sono state ritrovate le asine che sei andato a cercare, ed ecco che tuo Padre non bada più alla faccenda delle asine, ma è preoccupato di voi e va dicendo: Che cosa devo fare per mio figlio?”. 1Samuele 10,12 Uno del luogo disse: «E chi è il loro Padre?». Per questo passò in proverbio l’espressione: «È dunque anche Saul tra i profeti?». 1Samuele 14,1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: «Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte». Ma non disse nulla a suo Padre. 1Samuele 14,27 Ma Giònata non aveva saputo che suo Padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 1Samuele 14,28 Uno fra la gente intervenne dicendo: «Tuo Padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: “Maledetto chiunque toccherà cibo quest’oggi!”, sebbene il popolo fosse sfinito». 1Samuele 14,29 Rispose Giònata: «Mio Padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perché ho gustato un po’ di questo miele. 1Samuele 14,51 Kis, Padre di Saul, e Ner, Padre di Abner, erano figli di Abièl. 1Samuele 17,15 Egli andava e veniva dal seguito di Saul e pascolava il gregge di suo Padre a Betlemme. 1Samuele 17,25 Ora un Israelita disse: «Vedete quest’uomo che avanza? Viene a sfidare Israele. Chiunque lo abbatterà, il re lo colmerà di ricchezze, gli darà in moglie sua figlia ed esenterà la casa di suo Padre da ogni gravame in Israele». 1Samuele 17,34 Ma Davide disse a Saul: «Il tuo servo pascolava il gregge di suo Padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge. 1Samuele 18,2 Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò tornare a casa di suo Padre. 1Samuele 18,18 Davide rispose a Saul: «Chi sono io, che cos’è la mia vita, e che cos’è la famiglia di mio Padre in Israele, perché io possa diventare genero del re?». 1Samuele 19,2 Giònata informò Davide dicendo: «Saul, mio Padre, cerca di ucciderti. Sta’ in guardia domani, sta’ al riparo e nasconditi. 1Samuele 19,3 Io uscirò e starò al fianco di mio Padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio Padre. Ciò che vedrò te lo farò sapere». 1Samuele 19,4 Giònata parlò dunque a Saul, suo Padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose belle per te. 1Samuele 20,1 Davide fuggì da Naiot di Rama, si recò da Giònata e gli disse: «Che cosa ho fatto, che colpa e che peccato ho nei riguardi di tuo Padre, perché attenti così alla mia vita?». 1Samuele 20,2 Rispose: «Non sia mai. Non morirai. Vedi, mio Padre non fa nulla di grande o di piccolo senza confidarmelo. Perché mi avrebbe nascosto questa cosa? Non è possibile!». 1Samuele 20,3 Ma Davide giurò ancora: «Tuo Padre sa benissimo che ho trovato grazia ai tuoi occhi e dice: “Giònata non deve sapere questa cosa, perché si affliggerebbe”. Ma, per la vita del Signore e per la tua vita, c’è soltanto un passo tra me e la morte». 1Samuele 20,6 Se tuo Padre noterà la mia assenza, dirai: “Davide mi ha supplicato di andare in fretta a Betlemme, sua città, perché vi si celebra il sacrificio annuale per tutta la famiglia”. 1Samuele 20,8 Agisci con bontà verso il tuo servo, perché hai voluto legare a te il tuo servo con un patto del Signore: se c’è colpa in me, uccidimi tu; ma per qual motivo dovresti condurmi da tuo Padre?». 1Samuele 20,9 Giònata rispose: «Non sia mai! Se di certo io sapessi che è deciso il male contro di te da parte di mio Padre, non te lo farei forse sapere?». 1Samuele 20,10 Davide disse a Giònata: «Chi mi avvertirà se tuo Padre ti risponde duramente?». 1Samuele 20,12 Allora Giònata disse a Davide: «Per il Signore, Dio d’Israele, domani e dopodomani a quest’ora scruterò le intenzioni di mio Padre. Se sarà benevolo verso Davide e io non manderò subito a riferirlo al tuo orecchio, 1Samuele 20,13 tanto faccia il Signore a Giònata e ancora di peggio. Se invece sembrerà bene a mio Padre decidere il male a tuo riguardo, io te lo confiderò e ti farò partire. Tu andrai tranquillo e il Signore sarà con te come è stato con mio Padre. 1Samuele 20,32 Rispose Giònata a Saul, suo Padre: «Perché deve morire? Che cosa ha fatto?». 1Samuele 20,33 Saul afferrò la lancia contro di lui per colpirlo e Giònata capì che suo Padre aveva ormai deciso di uccidere Davide. 1Samuele 20,34 Giònata si alzò dalla tavola acceso d’ira e non volle prendere cibo in quel secondo giorno della luna nuova. Era rattristato per Davide, perché suo Padre l’aveva offeso. 1Samuele 22,1 Davide partì di là e si rifugiò nella grotta di Adullàm. Lo seppero i suoi fratelli e tutta la casa di suo Padre e scesero là da lui. 1Samuele 22,3 Davide partì di là e andò a Mispa di Moab e disse al re di Moab: «Permetti che risiedano da voi mio Padre e mia madre, finché sappia che cosa Dio vuol fare di me». 1Samuele 22,11 Il re subito convocò il sacerdote Achimèlec, figlio di Achitùb, e tutti i sacerdoti della casa di suo Padre che erano in Nob, ed essi vennero tutti dal re. 1Samuele 22,15 È forse oggi la prima volta che consulto Dio per lui? Non sia mai! Non imputi il re questo fatto al suo servo, a tutta la casa di mio Padre, poiché il tuo servo non sapeva di questa faccenda cosa alcuna, né piccola né grande». 1Samuele 22,16 Ma il re disse: «Devi morire, Achimèlec, tu e tutta la casa di tuo Padre». 1Samuele 22,22 Davide rispose a Ebiatàr: «Quel giorno sapevo, data la presenza di Doeg l’Edomita, che avrebbe riferito tutto a Saul. Io mi sono scagliato contro tutte le vite della casa di tuo Padre. 1Samuele 23,17 Gli disse: «Non temere: la mano di Saul, mio Padre, non potrà raggiungerti e tu regnerai su Israele mentre io sarò a te secondo. Anche Saul, mio Padre, lo sa bene». 1Samuele 24,12 Guarda, Padre mio, guarda il lembo del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal tuo mantello nella caverna, non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi che non c’è in me alcun male né ribellione, né ho peccato contro di te; invece tu vai insidiando la mia vita per sopprimerla. 1Samuele 24,22 Ma tu giurami ora per il Signore che non eliminerai dopo di me la mia discendenza e non cancellerai il mio nome dalla casa di mio Padre». 2Samuele 2,32 Essi presero Asaèl e lo seppellirono nel sepolcro di suo Padre, che è a Betlemme. Ioab e i suoi uomini marciarono tutta la notte; spuntava il giorno quando furono a Ebron. , 2Samuele 3,7 Saul aveva avuto una concubina chiamata Rispa, figlia di Aià. Ora Is-Baal disse ad Abner: «Perché ti sei unito alla concubina di mio Padre?». 2Samuele 3,8 Abner si adirò molto per le parole di Is-Baal e disse: «Sono dunque una testa di cane di Giuda? Fino ad oggi ho usato benevolenza verso la casa di Saul tuo Padre, i suoi fratelli e i suoi amici, e non ti ho fatto cadere nelle mani di Davide. Oggi tu mi rimproveri una colpa di donna. 2Samuele 3,29 Ricada sulla testa di Ioab e su tutta la casa di suo Padre. Nella casa di Ioab non manchi mai chi soffra di gonorrea o sia colpito da lebbra o si appoggi al bastone, chi cada di spada o chi sia senza pane». 2Samuele 6,21 Davide rispose a Mical: «L’ho fatto dinanzi al Signore, che mi ha scelto invece di tuo Padre e di tutta la sua casa per stabilirmi capo sul popolo del Signore, su Israele; ho danzato davanti al Signore. 2Samuele 7,14 Io sarò per lui Padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, 2Samuele 9,7 Davide gli disse: «Non temere, perché voglio trattarti con bontà per amore di Giònata, tuo Padre; ti restituisco tutti i campi di Saul, tuo avo, e tu mangerai sempre alla mia tavola». 2Samuele 10,2 Davide disse: «Manterrò fedeltà a Canun, figlio di Nacas, come suo Padre la mantenne a me». Davide mandò alcuni suoi ministri a consolarlo per suo Padre. I ministri di Davide andarono nel territorio degli Ammoniti. 2Samuele 10,3 Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun, loro signore: «Forse Davide intende onorare tuo Padre ai tuoi occhi, mandandoti dei consolatori? Non ha piuttosto mandato da te i suoi ministri per esplorare la città, per ispezionarla e perlustrarla?». 2Samuele 13,5 Ionadàb gli disse: «Mettiti a letto e fa’ l’ammalato; quando tuo Padre verrà a vederti, gli dirai: “Mia sorella Tamar venga a darmi il cibo da preparare sotto i miei occhi, perché io possa vedere e prendere il cibo dalle sue mani”». 2Samuele 14,9 La donna di Tekòa disse al re: «O re, mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio Padre, ma il re e il suo trono siano innocenti». 2Samuele 15,34 ma se torni in città e dici ad Assalonne: “Io sarò tuo servo, o re; come sono stato servo di tuo Padre prima, così sarò ora tuo servo”, tu mi renderai nulli i consigli di Achitòfel. 2Samuele 16,3 Il re disse: «Dov’è il figlio del tuo signore?». Siba rispose al re: «Ecco, è rimasto a Gerusalemme perché ha detto: “Oggi la casa di Israele mi restituirà il regno di mio Padre”». 2Samuele 16,19 E poi di chi sarò servo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho servito tuo Padre, così servirò te». 2Samuele 16,21 Achitòfel rispose ad Assalonne: «Entra dalle concubine che tuo Padre ha lasciato a custodia della casa; tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo Padre e sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi». 2Samuele 16,22 Fu dunque tesa una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò dalle concubine del Padre, alla vista di tutto Israele. 2Samuele 17,8 Cusài continuò: «Tu conosci tuo Padre e i suoi uomini: sai che sono dei prodi e che hanno l’animo esasperato, come un’orsa privata dei figli nella campagna; poi tuo Padre è un guerriero e non passerà la notte con il popolo. 2Samuele 17,10 Allora il più valoroso, anche se avesse un cuore di leone, si avvilirà, perché tutto Israele sa che tuo Padre è un prode e che i suoi uomini sono valorosi. 2Samuele 17,23 Achitòfel, vedendo che il suo consiglio non era stato seguito, sellò l’asino e partì per andare a casa sua nella sua città. Mise in ordine gli affari della casa e s’impiccò. Così morì e fu sepolto nel sepolcro di suo Padre. 2Samuele 19,29 Perché tutti quelli della casa di mio Padre erano solo degni di morte per il re, mio signore; ma tu hai posto il tuo servo fra quelli che mangiano alla tua tavola. E che diritto avrei ancora di supplicare il re?». 2Samuele 19,38 Lascia che il tuo servo torni indietro e che io possa morire nella mia città, presso la tomba di mio Padre e di mia madre. Ecco qui mio figlio, il tuo servo Chimam: venga lui con il re, mio signore; fa’ per lui quello che ti piacerà». 2Samuele 21,14 Le ossa di Saul e di Giònata, suo figlio, furono sepolte nel territorio di Beniamino a Sela, nel sepolcro di Kis, Padre di Saul. Fu fatto quanto il re aveva ordinato e, dopo questo, Dio si mostrò placato verso la terra. 2Samuele 24,17 Davide, vedendo l’angelo che colpiva il popolo, disse al Signore: «Io ho peccato, io ho agito male; ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano venga contro di me e contro la casa di mio Padre!». 1Re 1,6 Suo Padre non lo contrariò mai, dicendo: «Perché ti comporti in questo modo?». Anche lui era molto avvenente; era nato dopo Assalonne. 1Re 2,12 Salomone sedette sul trono di Davide, suo Padre, e il suo regno si consolidò molto. 1Re 2,24 Ebbene, per la vita del Signore che mi ha reso saldo, mi ha fatto sedere sul trono di Davide, mio Padre, e mi ha fatto una casa come aveva promesso, oggi stesso Adonia verrà ucciso». 1Re 2,26 Il re disse al sacerdote Ebiatàr: «Vattene ad Anatòt, nella tua campagna. Certo, tu sei degno di morte, ma oggi non ti faccio morire, perché tu hai portato l’arca del Signore Dio davanti a Davide, mio Padre, e perché ti sei occupato di tutto quello di cui mio Padre si occupava». 1Re 2,31 Il re gli disse: «Fa’ come egli ha detto: colpiscilo e seppelliscilo; così allontanerai da me e dalla casa di mio Padre il sangue che Ioab ha sparso senza motivo. 1Re 2,32 Il Signore farà ricadere il suo sangue sulla sua testa, perché egli ha colpito due uomini giusti e migliori di lui e li ha trafitti con la sua spada, senza che Davide mio Padre lo sapesse: Abner, figlio di Ner, capo dell’esercito d’Israele, e Amasà, figlio di Ieter, capo dell’esercito di Giuda. 1Re 2,44 Il re aggiunse a Simei: «Tu conosci, poiché il tuo cuore ne è consapevole, tutto il male che hai fatto a Davide, mio Padre. Il Signore farà ricadere la tua malvagità sulla tua testa. 1Re 3,3 Salomone amava il Signore e nella sua condotta seguiva le disposizioni di Davide, suo Padre; tuttavia offriva sacrifici e bruciava incenso sulle alture. 1Re 3,6 Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide, mio Padre, con grande amore, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questo grande amore e gli hai dato un figlio che siede sul suo trono, come avviene oggi. 1Re 3,7 Ora, Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio Padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. 1Re 3,14 Se poi camminerai nelle mie vie osservando le mie leggi e i miei comandi, come ha fatto Davide, tuo Padre, prolungherò anche la tua vita». 1Re 5,15 Chiram, re di Tiro, mandò i suoi servi da Salomone, perché aveva sentito che l’avevano unto re al posto di suo Padre; infatti Chiram era sempre stato amico di Davide. 1Re 5,17 «Tu sai che Davide, mio Padre, non ha potuto edificare un tempio al nome del Signore, suo Dio, a causa delle guerre che i nemici gli mossero da tutte le parti, finché il Signore non li prostrò sotto la pianta dei suoi piedi. 1Re 5,19 Ecco, ho deciso di edificare un tempio al nome del Signore, mio Dio, come ha detto il Signore a Davide, mio Padre: “Tuo figlio, che io porrò al tuo posto sul tuo trono, lui edificherà il tempio al mio nome”. 1Re 6,12 «Riguardo al tempio che stai edificando, se camminerai secondo le mie leggi, se eseguirai le mie norme e osserverai tutti i miei comandi, camminando in essi, io confermerò a tuo favore la mia parola, quella che ho annunciato a Davide tuo Padre. 1Re 7,14 figlio di una vedova della tribù di Nèftali; suo Padre era di Tiro e lavorava il bronzo. Era pieno di sapienza, di intelligenza e di perizia, per fare ogni genere di lavoro in bronzo. Egli si recò dal re Salomone ed eseguì tutti i suoi lavori. 1Re 7,51 Fu così terminato tutto il lavoro che il re Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Salomone fece portare le offerte consacrate da Davide, suo Padre, cioè l’argento, l’oro e gli utensili; le depositò nei tesori del tempio del Signore. , 1Re 8,15 e disse: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio Padre: 1Re 8,17 Davide, mio Padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d’Israele, 1Re 8,18 ma il Signore disse a Davide, mio Padre: “Poiché hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo; 1Re 8,20 Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio Padre, e siedo sul trono d’Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d’Israele. 1Re 8,24 Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio Padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. 1Re 8,25 Ora, Signore, Dio d’Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio Padre, quanto gli hai promesso dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta, camminando davanti a me come hai camminato tu davanti a me”. 1Re 8,26 Ora, Signore, Dio d’Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide, mio Padre! 1Re 9,4 Quanto a te, se camminerai davanti a me come camminò Davide, tuo Padre, con cuore integro e con rettitudine, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme, 1Re 9,5 io stabilirò il trono del tuo regno su Israele per sempre, come ho promesso a Davide, tuo Padre, dicendo: “Non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”. 1Re 11,4 Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo Padre. 1Re 11,6 Salomone commise il male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come Davide, suo Padre. 1Re 11,12 Tuttavia non lo farò durante la tua vita, per amore di Davide, tuo Padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio. 1Re 11,17 Adad, con alcuni Edomiti a servizio del Padre, fuggì per andare in Egitto. Allora Adad era un ragazzo. 1Re 11,27 Questa è la ragione per cui alzò la mano contro il re: Salomone costruiva il Millo e chiudeva la breccia apertasi nella Città di Davide, suo Padre. 1Re 11,33 Ciò avverrà perché mi hanno abbandonato e si sono prostrati davanti ad Astarte, dea di quelli di Sidone, a Camos, dio dei Moabiti, e a Milcom, dio degli Ammoniti, e non hanno camminato sulle mie vie, compiendo ciò che è retto ai miei occhi, osservando le mie leggi e le mie norme come Davide, suo Padre. 1Re 11,43 Salomone si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide, suo Padre; al suo posto divenne re suo figlio Roboamo. 1Re 12,4 «Tuo Padre ha reso duro il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura servitù di tuo Padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto, e noi ti serviremo». 1Re 12,6 Il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di Salomone, suo Padre, durante la sua vita, domandando: «Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?». 1Re 12,9 Domandò loro: «Voi che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo, che mi ha chiesto di alleggerire il giogo imposto loro da mio Padre?». 1Re 12,10 I giovani che erano cresciuti con lui gli dissero: «Per rispondere al popolo che si è rivolto a te dicendo: “Tuo Padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo!”, di’ loro così: “Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio Padre. 1Re 12,11 Ora, mio Padre vi caricò di un giogo pesante, io renderò ancora più grave il vostro giogo; mio Padre vi castigò con fruste, io vi castigherò con flagelli”». 1Re 12,14 egli disse loro, secondo il consiglio dei giovani: «Mio Padre ha reso pesante il vostro giogo, io renderò ancora più grave il vostro giogo; mio Padre vi castigò con fruste, io vi castigherò con flagelli». 1Re 13,11 Ora abitava a Betel un vecchio profeta, al quale i figli andarono a raccontare quanto aveva fatto quel giorno l’uomo di Dio a Betel; essi raccontarono al loro Padre anche le parole che quello aveva detto al re. 1Re 13,12 Il Padre domandò loro: «Quale via ha preso?». I suoi figli gli indicarono la via presa dall’uomo di Dio che era venuto da Giuda. 1Re 15,3 Egli imitò tutti i peccati che suo Padre aveva commesso prima di lui; il suo cuore non fu integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo Padre. 1Re 15,11 Asa fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide, suo Padre. 1Re 15,15 Fece portare nel tempio del Signore le offerte consacrate da suo Padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili. 1Re 15,19 «Ci sia un’alleanza fra me e te, come tra mio Padre e tuo Padre. Ecco, ti mando un dono d’argento e d’oro. Su, rompi la tua alleanza con Baasà, re d’Israele, in modo che egli si ritiri da me». 1Re 15,24 Asa si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con i suoi padri nella Città di Davide, suo Padre, e al suo posto divenne re suo figlio Giòsafat. 1Re 15,26 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, seguendo la via di suo Padre e il peccato che questi aveva fatto commettere a Israele. 1Re 19,20 Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio Padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te». 1Re 20,34 Ben-Adàd gli disse: «Restituirò le città che mio Padre ha preso a tuo Padre; tu potrai disporre di mercati in Damasco come mio Padre ne aveva in Samaria». Ed egli: «Io ti lascerò andare con questo patto». E concluse con lui il patto e lo lasciò andare. 1Re 22,43 Seguì in tutto la via di Asa, suo Padre, non si allontanò da essa, facendo ciò che è retto agli occhi del Signore. 1Re 22,47 Egli spazzò via dalla terra il resto dei prostituti sacri, che era rimasto al tempo di suo Padre Asa. 1Re 22,51 Giòsafat si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con i suoi padri nella Città di Davide, suo Padre, e al suo posto divenne re suo figlio Ioram. 1Re 22,53 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, seguendo la via di suo Padre, quella di sua madre e quella di Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto peccare Israele. 1Re 22,54 Servì Baal e si prostrò davanti a lui irritando il Signore, Dio d’Israele, come aveva fatto suo Padre. 2Re 2,12 Eliseo guardava e gridava: «Padre mio, Padre mio, carro d’Israele e suoi destrieri!». E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi. 2Re 3,2 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come suo Padre e sua madre. Egli allontanò la stele di Baal, che aveva fatto suo Padre. 2Re 3,13 Eliseo disse al re d’Israele: «Che cosa c’è tra me e te? Va’ dai profeti di tuo Padre e dai profeti di tua madre!». Il re d’Israele gli disse: «No, perché il Signore ha chiamato questi tre re per consegnarli nelle mani di Moab». 2Re 4,18 Il bambino crebbe e un giorno uscì per andare dal Padre presso i mietitori. 2Re 4,19 Egli disse a suo Padre: «La mia testa, la mia testa!». Il Padre ordinò a un servo: «Portalo da sua madre». 2Re 5,13 Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: «Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una gran cosa, non l’avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: “Bàgnati e sarai purificato”». 2Re 6,21 Quando li vide, il re d’Israele disse a Eliseo: «Li devo colpire, Padre mio?». 2Re 9,25 Ieu disse a Bidkar, suo scudiero: «Sollevalo, gettalo nel campo di Nabot di Izreèl. Ricòrdatelo: io e te eravamo con coloro che cavalcavano appaiati dietro Acab, suo Padre, e il Signore proferì su di lui questo oracolo: 2Re 10,3 scegliete il figlio migliore e più retto del vostro signore e ponetelo sul trono di suo Padre; combattete per la casa del vostro signore». 1Cronache 22,10 Egli costruirà una casa al mio nome; egli sarà figlio per me e io sarò Padre per lui. Stabilirò il trono del suo regno su Israele per sempre”. 1Cronache 24,2 Nadab e Abiu morirono prima del Padre e non lasciarono figli. Esercitarono il sacerdozio Eleàzaro e Itamàr. 1Cronache 25,3 Per Iedutùn, i figli di Iedutùn: Godolia, Serì, Isaia, Simei, Casabia, Mattitia: sei, sotto la direzione del loro Padre Iedutùn, che cantava sulla cetra ed eseguiva musica per celebrare e lodare il Signore. 1Cronache 25,6 Tutti costoro, sotto la direzione del loro Padre, cantavano nel tempio del Signore con cimbali, arpe e cetre, per il servizio del tempio di Dio, agli ordini del re. 2Cronache 29,2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo Padre. 2Re 13,14 Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui morì, Ioas, re d’Israele, scese da lui, scoppiò in pianto in sua presenza, dicendo: «Padre mio, Padre mio, carro d’Israele e suoi destrieri!». 2Re 13,25 Allora Ioas, figlio di Ioacàz, tornò a prendere a Ben-Adàd, figlio di Cazaèl, le città che Cazaèl aveva tolte con la guerra a suo Padre Ioacàz. Ioas lo sconfisse tre volte; così recuperò le città d’Israele. 2Re 14,3 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non come Davide, suo Padre: fece come suo Padre Ioas. 2Re 14,5 Quando il regno fu saldo nelle sue mani, uccise i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo Padre. 2Re 14,21 Tutto il popolo di Giuda prese Azaria, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo Padre Amasia. 2Re 15,3 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo Padre. 2Re 15,34 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo Padre. 2Re 15,38 Iotam si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con i suoi padri nella Città di Davide, suo Padre, e al suo posto divenne re suo figlio Acaz. 2Re 16,2 Quando Acaz divenne re, aveva vent’anni; regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, suo Dio, come Davide, suo Padre. 2Re 18,3 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo Padre. 2Re 20,5 «Torna indietro e riferisci a Ezechia, principe del mio popolo: “Così dice il Signore, Dio di Davide, tuo Padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io ti guarirò: fra tre giorni salirai al tempio del Signore. 2Re 21,3 Costruì di nuovo le alture che suo Padre Ezechia aveva demolito, eresse altari a Baal, fece un palo sacro, come l’aveva fatto Acab, re d’Israele. Si prostrò davanti a tutto l’esercito del cielo e lo servì. 2Re 21,20 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come Manasse, suo Padre. 2Re 21,21 Seguì in tutto la via su cui aveva camminato suo Padre e servì gli idoli che suo Padre aveva servito e si prostrò davanti ad essi. 2Re 22,2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo in tutto la via di Davide, suo Padre, senza deviare né a destra né a sinistra. 2Re 23,30 I suoi ufficiali posero su un carro il morto per portarlo da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo della terra prese Ioacàz, figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al posto di suo Padre. 2Re 23,34 Il faraone Necao nominò re Eliakìm, figlio di Giosia, al posto di Giosia, suo Padre, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quindi prese Ioacàz. Questi andò in Egitto, ove morì. 2Re 24,9 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo Padre. 1Cronache 2,17 Abigàil partorì Amasà, il cui Padre fu Ieter l’Ismaelita. 1Cronache 2,21 In seguito Chesron si unì alla figlia di Machir, Padre di Gàlaad; egli la sposò a sessant’anni ed essa gli partorì Segub. 1Cronache 2,23 Ghesur e Aram presero loro i villaggi di Iair con Kenat e le dipendenze: sessanta città. Tutti questi furono figli di Machir, Padre di Gàlaad. 1Cronache 2,24 Dopo la morte di Chesron, Caleb si unì a Èfrata, moglie di suo Padre Chesron, la quale gli partorì Ascur, Padre di Tekòa. 1Cronache 2,42 Figli di Caleb, fratello di Ieracmeèl, furono Mesa, suo primogenito, che fu Padre di Zif; il figlio di Maresà fu Padre di Ebron. 1Cronache 2,44 Sema generò Racam, Padre di Iorkoàm; Rekem generò Sammài. 1Cronache 2,45 Figlio di Sammài: Maon, che fu Padre di Bet-Sur. 1Cronache 2,49 partorì anche Saaf, Padre di Madmannà, e Seva, Padre di Macbenà e Padre di Gàbaa. Figlia di Caleb fu Acsa. 1Cronache 2,50 Questi furono i figli di Caleb. Figli di Cur, primogenito di Èfrata: Sobal, Padre di Kiriat-Iearìm, 1Cronache 2,51 Salma, Padre di Betlemme, Caref, Padre di Bet-Gader. 1Cronache 2,52 I figli di Sobal, Padre di Kiriat- Iearìm, furono Reaià, la metà dei Manactei 1Cronache 2,55 e le famiglie degli scribi che abitavano a Iabes: i Tiratei, i Simatei e i Sucatei. Questi sono i Keniti, discendenti da Cammat, Padre della casa di Recab. , 1Cronache 4,3 Questi sono i discendenti del Padre di Etam: Izreèl, Isma e Idbas; la loro sorella si chiamava Aslelponì. 1Cronache 4,4 Penuèl fu Padre di Ghedor; Ezer fu Padre di Cusa. Questi sono i figli di Cur, il primogenito di Èfrata, Padre di Betlemme. 1Cronache 4,5 Ascur, Padre di Tekòa, aveva due mogli, Chelea e Naarà. 1Cronache 4,11 Chelub, fratello di Suca, generò Mechir, che fu Padre di Eston. 1Cronache 4,12 Eston generò Bet-Rafa, Paseach e Techinnà, Padre di Ir-Nacas. Questi sono gli uomini di Reca. 1Cronache 4,14 Meonotài generò Ofra; Seraià generò Ioab, Padre degli abitanti della valle degli Artigiani, poiché erano artigiani. 1Cronache 4,17 Figli di Esdra: Ieter, Mered, Efer e Ialon. Essa concepì Miriam, Sammài e Isbach, Padre di Estemòa. 1Cronache 4,18 Sua moglie, la Giudea, generò Iered, Padre di Ghedor, Cheber, Padre di Soco, e Iekutièl, Padre di Zanòach. Questi sono i figli di Bitià, figlia del faraone, che Mered aveva presa in moglie. 1Cronache 4,19 Figli della moglie di Odia, sorella di Nacam, Padre di Keila il Garmita e di Estemòa il Maacatita. 1Cronache 4,21 Figli di Sela, figlio di Giuda: Er, Padre di Leca, Lada, Padre di Maresà, e le famiglie dei lavoratori del bisso a Bet-Asbèa, 1Cronache 5,1 Figli di Ruben, primogenito d’Israele. Egli era il primogenito, ma, poiché aveva profanato il letto del Padre, la primogenitura fu assegnata ai figli di Giuseppe, figlio d’Israele. Ma questa primogenitura non fu registrata. 1Cronache 7,14 Figli di Manasse: Asrièl, partorito dalla concubina aramea che partorì anche Machir, Padre di Gàlaad. 1Cronache 7,22 Il loro Padre Èfraim li pianse per molti giorni e i suoi fratelli vennero per consolarlo. 1Cronache 7,23 Quindi si unì alla moglie, che rimase incinta e partorì un figlio che il Padre chiamò Berià, perché nato con la sventura in casa. 1Cronache 7,31 Figli di Berià: Cheber e Malchièl, Padre di Birzàit. 1Cronache 8,3 Bela ebbe come figli Addar, Ghera, Padre di Ecud, 1Cronache 8,29 A Gàbaon abitava il Padre di Gàbaon, la cui moglie si chiamava Maacà. 1Cronache 9,35 A Gàbaon abitavano il Padre di Gàbaon, Ieièl, la cui moglie si chiamava Maacà, 1Cronache 17,13 Io sarò per lui Padre ed egli sarà per me figlio; non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato dal tuo predecessore. 1Cronache 19,2 Davide disse: «Manterrò fedeltà a Canun, figlio di Nacas, perché anche suo Padre la mantenne a me». Davide mandò messaggeri a consolarlo per suo Padre. I ministri di Davide andarono nel territorio degli Ammoniti da Canun per consolarlo. 1Cronache 19,3 Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun: «Forse Davide intende onorare tuo Padre ai tuoi occhi, mandandoti dei consolatori? Questi suoi ministri non sono venuti forse da te per spiare la regione, per perlustrarla e per ispezionarla?». 1Cronache 21,17 Davide disse a Dio: «Non sono forse stato io a ordinare il censimento del popolo? Io ho peccato e ho commesso il male; ma queste pecore che cosa hanno fatto? Signore, mio Dio, sì, la tua mano venga contro di me e contro la casa di mio Padre, ma non colpisca il tuo popolo». 1Cronache 26,10 Figli di Cosa, dei discendenti di Merarì: Simrì, il capo; non era primogenito, ma suo Padre lo aveva costituito capo. 1Cronache 28,4 Il Signore, Dio d’Israele, scelse me fra tutta la famiglia di mio Padre, perché divenissi per sempre re su Israele; difatti egli si è scelto Giuda come capo, e fra la discendenza di Giuda ha scelto il casato di mio Padre, e tra i figli di mio Padre ha trovato compiacenza in me, per costituirmi re su tutto Israele. 1Cronache 28,6 Egli infatti mi ha detto: “Salomone, tuo figlio, costruirà la mia casa e i miei cortili, perché io mi sono scelto lui come figlio e io gli sarò Padre. 1Cronache 28,9 Tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio di tuo Padre, servilo con cuore perfetto e con animo volenteroso, perché il Signore scruta tutti i cuori e conosce ogni intimo intento: se lo cercherai, ti si farà trovare; se invece l’abbandonerai, egli ti rigetterà per sempre. 1Cronache 29,10 Davide benedisse il Signore sotto gli occhi di tutta l’assemblea. Davide disse: «Benedetto sei tu, Signore, Dio d’Israele, nostro Padre, ora e per sempre. 1Cronache 29,23 Salomone sedette sul trono del Signore come re al posto di Davide, suo Padre; prosperò e tutto Israele gli fu sottomesso. 2Cronache 1,8 Salomone disse a Dio: «Tu hai trattato Davide, mio Padre, con grande amore e mi hai fatto regnare al suo posto. 2Cronache 1,9 Ora, Signore Dio, si avveri la tua promessa fatta a Davide, mio Padre, perché mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra. 2Cronache 2,2 Salomone mandò a dire a Curam, re di Tiro: «Come hai fatto con mio Padre Davide, al quale avevi spedito legno di cedro per la costruzione della sua dimora, fa’ anche con me. 2Cronache 2,6 Ora mandami un uomo esperto nel lavorare l’oro, l’argento, il bronzo, il ferro, filati di porpora, di crèmisi e di violetto, e che sappia eseguire intagli di ogni genere; egli lavorerà con gli altri artigiani che io ho in Giuda e a Gerusalemme, preparàti da mio Padre Davide. 2Cronache 2,13 figlio di una donna della tribù di Dan e di un Padre di Tiro. Egli sa lavorare l’oro, l’argento, il bronzo, il ferro, le pietre, il legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di crèmisi; sa eseguire ogni intaglio ed eseguire ogni opera d’arte che gli venga sottoposta. Egli lavorerà con i tuoi artigiani e con gli artigiani del mio signore Davide, tuo Padre. 2Cronache 2,16 Salomone censì tutti i forestieri che erano nella terra d’Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato da suo Padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento. 2Cronache 3,1 Salomone cominciò a costruire il tempio del Signore a Gerusalemme sul monte Mòria, dove il Signore era apparso a Davide, suo Padre, nel luogo preparato da Davide sull’aia di Ornan il Gebuseo. 2Cronache 5,1 Fu così terminato tutto il lavoro che Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Salomone fece portare le offerte consacrate da Davide, suo Padre, cioè l’argento, l’oro e tutti gli utensili; le depositò nei tesori del tempio di Dio. 2Cronache 6,4 e disse: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio Padre: 2Cronache 6,7 Davide, mio Padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d’Israele, 2Cronache 6,8 ma il Signore disse a Davide, mio Padre: “Poiché hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo; 2Cronache 6,10 Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio Padre, e siedo sul trono d’Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d’Israele. 2Cronache 6,15 Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio Padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. 2Cronache 6,16 Ora, Signore, Dio d’Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio Padre, quanto gli hai promesso, dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando secondo la mia legge, come hai camminato tu davanti a me”. 2Cronache 7,17 Quanto a te, se camminerai davanti a me come ha camminato Davide, tuo Padre, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme, 2Cronache 7,18 io stabilirò il trono del tuo regno come ho promesso a Davide, tuo Padre, dicendo: “Non ti sarà tolto un discendente che regni in Israele”. 2Cronache 8,14 Secondo le disposizioni di Davide, suo Padre, stabilì le classi dei sacerdoti per il loro servizio. Anche per i leviti dispose che nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni giorno; ai portieri nelle loro classi assegnò le singole porte, perché così aveva comandato Davide, uomo di Dio. 2Cronache 9,31 Salomone si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella Città di Davide, suo Padre; al suo posto divenne re suo figlio Roboamo. 2Cronache 10,4 «Tuo Padre ha reso duro il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura servitù di tuo Padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto, e noi ti serviremo». 2Cronache 10,6 Il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di Salomone, suo Padre, durante la sua vita, domandando: «Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?». 2Cronache 10,9 Domandò loro: «Voi che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo, che mi ha chiesto di alleggerire il giogo imposto loro da mio Padre?». 2Cronache 10,10 I giovani che erano cresciuti con lui gli dissero: «Per rispondere al popolo che si è rivolto a te dicendo: “Tuo Padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo!”, di’ loro così: “Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio Padre. 2Cronache 10,11 Ora, mio Padre vi caricò di un giogo pesante, io renderò ancora più grave il vostro giogo; mio Padre vi castigò con fruste, io con flagelli”». 2Cronache 10,14 egli disse loro, secondo il consiglio dei giovani: «Mio Padre ha reso pesante il vostro giogo, io lo renderò ancora più grave; mio Padre vi castigò con fruste, io con flagelli». 2Cronache 15,18 Fece portare nel tempio di Dio le offerte consacrate da suo Padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili. 2Cronache 16,3 «Ci sia un’alleanza tra me e te, come tra mio Padre e tuo Padre. Ecco, ti mando argento e oro. Su, rompi la tua alleanza con Baasà, re d’Israele, in modo che egli si ritiri da me». 2Cronache 17,2 Egli mise guarnigioni militari in tutte le fortezze di Giuda; nominò governatori per il territorio di Giuda e per le città di Èfraim occupate dal Padre Asa. 2Cronache 17,3 Il Signore fu con Giòsafat, perché egli camminò sulle vie seguite prima da suo Padre e non ricercò i Baal, 2Cronache 17,4 ma piuttosto ricercò il Dio di suo Padre e ne seguì i comandi, senza imitare Israele. 2Cronache 20,32 Seguì la via di Asa, suo Padre, non si allontanò da essa, facendo ciò che è retto agli occhi del Signore. 2Cronache 21,3 Il Padre aveva dato loro ricchi doni: argento, oro e oggetti preziosi insieme con fortezze in Giuda; il regno però l’aveva assegnato a Ioram, perché era il primogenito. 2Cronache 21,4 Ioram prese in possesso il regno di suo Padre e, quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni capi d’Israele. 2Cronache 21,12 Gli giunse da parte del profeta Elia uno scritto che diceva: «Dice il Signore, Dio di Davide, tuo Padre: “Poiché non hai seguito la via di Giòsafat, tuo Padre, né la via di Asa, re di Giuda, 2Cronache 21,13 ma hai seguito la via dei re d’Israele, hai fatto prostituire Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come ha fatto la casa di Acab, e inoltre hai ucciso i tuoi fratelli, della famiglia di tuo Padre, uomini migliori di te, 2Cronache 22,4 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perché dopo la morte di suo Padre, costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri. 2Cronache 24,22 Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, Padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: «Il Signore veda e ne chieda conto!». 2Cronache 25,3 Quando il regno fu saldo nelle sue mani, giustiziò i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo Padre. 2Cronache 26,1 Tutto il popolo di Giuda prese Ozia, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo Padre Amasia. 2Cronache 26,4 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo Padre. 2Cronache 27,2 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo Padre, ma non entrò nell’aula del tempio del Signore e il popolo continuava a pervertirsi. 2Cronache 28,1 Quando Acaz divenne re, aveva vent’anni; regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide, suo Padre. 2Cronache 33,3 Costruì di nuovo le alture che suo Padre Ezechia aveva demolito, eresse altari ai Baal, fece pali sacri, si prostrò davanti a tutto l’esercito del cielo e lo servì. 2Cronache 33,22 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come Manasse, suo Padre. Amon offrì sacrifici a tutti gli idoli eretti da Manasse, suo Padre, e li servì. 2Cronache 33,23 Non si umiliò davanti al Signore, come si era umiliato Manasse, suo Padre; anzi Amon aumentò le sue colpe. 2Cronache 34,2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo le vie di Davide, suo Padre, senza deviare né a destra né a sinistra. 2Cronache 34,3 Nell’anno ottavo del suo regno, quando era ancora un ragazzo, cominciò a cercare il Dio di Davide, suo Padre. Nel dodicesimo anno cominciò a purificare Giuda e Gerusalemme dalle alture, dai pali sacri e dalle immagini scolpite o fuse. 2Cronache 36,1 Il popolo della terra prese Ioacàz, figlio di Giosia, e lo proclamò re, al posto del Padre, a Gerusalemme. Neemia 1,6 sia il tuo orecchio attento, i tuoi occhi aperti per ascoltare la preghiera del tuo servo; io prego ora davanti a te giorno e notte per gli Israeliti, tuoi servi, confessando i peccati che noi Israeliti abbiamo commesso contro di te; anch’io e la casa di mio Padre abbiamo peccato. Tobia 1,8 La terza decima poi era per gli orfani, le vedove e i forestieri che si trovavano con gli Israeliti. La portavo loro ogni tre anni e la si consumava insieme, come vuole la legge di Mosè e secondo le raccomandazioni di Dèbora, moglie di Ananièl, la madre di nostro Padre, poiché mio Padre, morendo, mi aveva lasciato orfano. Tobia 2,3 Tobia uscì in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di ritorno disse: «Padre!». Gli risposi: «Ebbene, figlio mio?». «Padre – riprese – uno della nostra gente è stato ucciso e gettato nella piazza; l’hanno strangolato un momento fa». Tobia 3,7 Nello stesso giorno a Sara, figlia di Raguele, abitante di Ecbàtana, nella Media, capitò di sentirsi insultare da parte di una serva di suo Padre, Tobia 3,10 In quel giorno dunque ella soffrì molto, pianse e salì nella stanza del Padre con l’intenzione di impiccarsi. Ma, tornando a riflettere, pensava: «Che non insultino mio Padre e non gli dicano: “La sola figlia che avevi, a te assai cara, si è impiccata per le sue sventure”. Così farei precipitare con angoscia la vecchiaia di mio Padre negli inferi. Meglio per me che non mi impicchi, ma supplichi il Signore di farmi morire per non sentire più insulti nella mia vita». Tobia 3,15 e che non ho disonorato il mio nome né quello di mio Padre nella terra dell’esilio. Io sono l’unica figlia di mio Padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino né un parente per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guarda a me con benevolenza: che io non senta più insulti». Tobia 4,12 Guàrdati, o figlio, da ogni sorta di fornicazione; prenditi anzitutto una moglie dalla stirpe dei tuoi padri, non prendere una donna straniera, che cioè non sia della stirpe di tuo Padre, perché noi siamo figli di profeti. Ricòrdati di Noè, di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, nostri padri fin da principio. Essi sposarono tutti una donna della loro parentela e furono benedetti nei loro figli e la loro discendenza avrà in eredità la terra. Tobia 5,1 Allora Tobia rispose al Padre: «Quanto mi hai comandato io farò, o Padre. Tobia 5,7 Allora Tobia gli disse: «Aspetta, o giovane, che vada ad avvertire mio Padre. Ho bisogno che tu venga con me e ti pagherò il tuo salario». Tobia 5,9 Tobia andò ad informare suo Padre Tobi dicendogli: «Ecco, ho trovato un uomo tra i nostri fratelli Israeliti». Gli rispose: «Chiamalo, perché io sappia di che famiglia e di che tribù è e se è persona fidata per venire con te, o figlio». Tobia 5,10 Tobia uscì a chiamarlo e gli disse: «O giovane, mio Padre ti chiama». Entrò da lui. Tobi lo salutò per primo e l’altro gli disse: «Possa tu avere molta gioia!». Tobi rispose: «Che gioia posso ancora avere? Sono un uomo menomato negli occhi; non vedo la luce del cielo, ma mi trovo nell’oscurità come i morti che non contemplano più la luce. Pur vivendo, mi sento tra i morti; avverto la voce degli uomini, ma non li vedo». Gli rispose: «Fatti coraggio, Dio non tarderà a guarirti; fatti coraggio!». E Tobi: «Mio figlio Tobia vuole andare nella Media. Non potresti andare con lui e fargli da guida? Io ti pagherò, fratello!». Rispose: «Sì, posso accompagnarlo; conosco tutte le strade. Mi sono recato spesso nella Media. Ho attraversato tutte le sue pianure e i suoi monti e ne conosco tutte le strade». Tobia 5,17 Gli disse: «Farò il viaggio con lui. Non temere: partiremo sani, e sani ritorneremo da te, perché la strada è sicura». Tobi gli disse: «Sia con te la benedizione, o fratello!». Si rivolse poi al figlio e gli disse: «Figlio, prepara quanto occorre per il viaggio e parti con questo tuo fratello. Dio, che è nei cieli, vi conservi sani fin là e vi restituisca a me sani e salvi; il suo angelo vi accompagni e vi conduca a salvezza, o figlio!». Tobia uscì per mettersi in cammino e baciò il Padre e la madre. E Tobi gli disse: «Fa’ buon viaggio!». Tobia 6,12 e all’infuori di Sara non ha altro figlio o figlia. A te, come parente più stretto, spetta il diritto di sposarla più di qualunque altro uomo e di avere in eredità i beni di suo Padre. È una ragazza saggia, coraggiosa, molto graziosa e suo Padre è una brava persona». Tobia 6,13 E aggiunse: «Tu hai il diritto di sposarla. Ascoltami, fratello: io parlerò della fanciulla al Padre questa sera, per serbartela come fidanzata. Quando torneremo dalla città di Rage, celebreremo le sue nozze. So che Raguele non potrà rifiutarla a te o prometterla ad altri; egli incorrerebbe nella morte secondo la prescrizione della legge di Mosè, poiché egli sa che prima di ogni altro spetta a te avere sua figlia. Ascoltami, dunque, fratello. Questa sera parleremo della fanciulla e ne domanderemo la mano. Al nostro ritorno dalla città di Rage la prenderemo e la condurremo con noi a casa tua». Tobia 6,15 Per questo ho paura; il demonio a lei non fa del male, ma se qualcuno le si vuole accostare, egli lo uccide. Io sono l’unico figlio di mio Padre. Ho paura di morire e di condurre così alla tomba la vita di mio Padre e di mia madre per l’angoscia della mia perdita. Non hanno un altro figlio che possa seppellirli». Tobia 6,16 Ma quello gli disse: «Hai forse dimenticato i moniti di tuo Padre, che ti ha raccomandato di prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie. Tobia 6,19 Quando Tobia sentì le parole di Raffaele e seppe che Sara era sua parente, della stirpe della famiglia di suo Padre, l’amò molto senza poter più distogliere il suo cuore da lei. , Tobia 7,5 Riprese: «Sta bene?». Risposero: «Sta bene e vive». E Tobia aggiunse: «È mio Padre». Tobia 7,6 Raguele allora balzò in piedi, l’abbracciò e pianse. Poi gli disse: «Sii benedetto, o figlio! Hai un ottimo Padre. Che sventura per un uomo giusto e generoso nel fare elemosine essere diventato cieco!». Si gettò al collo del parente Tobia e pianse. Tobia 7,13 Raguele chiamò sua figlia Sara e, quando venne, la prese per mano e l’affidò a Tobia con queste parole: «Prendila; secondo la legge e il decreto scritto nel libro di Mosè lei ti viene concessa in moglie. Tienila e, sana e salva, conducila da tuo Padre. Il Dio del cielo vi conceda un buon viaggio e pace». Tobia 8,21 Di quanto possiedo prenditi la metà e torna sano e salvo da tuo Padre. Quando io e mia moglie saremo morti, anche l’altra metà sarà vostra. Coraggio, figlio! Io sono tuo Padre ed Edna è tua madre; noi apparteniamo a te come a questa tua sorella, da ora per sempre. Coraggio, figlio!». , Tobia 9,4 Tu sai infatti che mio Padre starà a contare i giorni e, se tarderò anche di un solo giorno, lo farò soffrire troppo. Vedi bene che cosa ha giurato Raguele e io non posso trasgredire il suo giuramento». Tobia 9,6 Partirono insieme di buon mattino per andare alle nozze. Giunti da Raguele, trovarono Tobia adagiato a tavola. Egli si alzò in piedi a salutarlo e Gabaèl pianse e lo benedisse dicendogli: «Figlio ottimo di ottimo Padre, giusto e generoso in elemosine, conceda il Signore la benedizione del cielo a te, a tua moglie, al Padre e alla madre di tua moglie. Benedetto Dio, poiché ho visto mio cugino Tobi, vedendo te che tanto gli somigli!». Tobia 8,15 NVg aggiunge: Ti benedicano tutti i tuoi santi e ogni tua creatura; e tutti i tuoi angeli e i tuoi eletti. Anna diceva: «Mio figlio è morto e non è più tra i vivi». E cominciò a piangere e a lamentarsi sul proprio figlio, dicendo: «Ahimè, figlio, ti ho lasciato partire, tu che eri la luce dei miei occhi!». Le rispondeva Tobi: «Taci, non stare in pensiero, sorella; egli sta bene. Certo li trattiene là qualche fatto imprevisto. Del resto l’uomo che lo accompagnava è sicuro ed è uno dei nostri fratelli. Non affliggerti per lui, sorella; tra poco sarà qui». Ma lei replicava: «Lasciami stare e non ingannarmi! Mio figlio è morto». E subito usciva e osservava la strada per la quale era partito suo figlio; così faceva ogni giorno e non si fidava di nessuno. Quando il sole era tramontato, rientrava a piangere e a lamentarsi per tutta la notte e non prendeva sonno. Compiuti i quattordici giorni delle feste nuziali, quelli che Raguele con giuramento aveva stabilito di organizzare per la propria figlia, Tobia andò da lui e gli disse: «Lasciami partire. Sono certo che mio Padre e mia madre non hanno più speranza di rivedermi. Ti prego dunque, o Padre, di volermi congedare, perché possa tornare da mio Padre. Già ti ho spiegato in quale condizione l’ho lasciato». Rispose Raguele a Tobia: «Resta, figlio, resta con me. Manderò messaggeri a tuo Padre Tobi, perché gli portino tue notizie». Ma egli disse: «No, ti prego di lasciarmi andare da mio Padre». Tobia 11,2 «Tu sai in quale condizione abbiamo lasciato tuo Padre. Tobia 11,6 Quando si accorse che stava arrivando, disse al Padre di lui: «Ecco, sta tornando tuo figlio con l’uomo che l’accompagnava». Tobia 11,7 Raffaele disse a Tobia, prima che si avvicinasse al Padre: «Io so che i suoi occhi si apriranno. Tobia 11,8 Spalma il fiele del pesce sui suoi occhi; il farmaco intaccherà e asporterà come scaglie le macchie bianche dai suoi occhi. Così tuo Padre riavrà la vista e vedrà la luce». Tobia 11,11 Tobia gli andò incontro, tenendo in mano il fiele del pesce. Soffiò sui suoi occhi e lo trasse vicino, dicendo: «Coraggio, Padre!». Gli applicò il farmaco e lo lasciò agire, Tobia 11,15 Tobia entrò in casa lieto, benedicendo Dio con tutta la voce che aveva. Poi Tobia informò suo Padre del viaggio che aveva compiuto felicemente, del denaro che aveva riportato, di Sara, figlia di Raguele, che aveva preso in moglie e che stava venendo e si trovava ormai vicina alla porta di Ninive. Tobia 11,17 Tobi si avvicinò poi a Sara, la sposa di suo figlio Tobia, e la benedisse dicendole: «Sii la benvenuta, figlia! Benedetto sia il tuo Dio, che ti ha condotto da noi, figlia! Benedetto sia tuo Padre, benedetto mio figlio Tobia e benedetta tu, o figlia! Entra nella casa, che è tua, sana e salva, nella benedizione e nella gioia; entra, o figlia!». Tobia 12,2 Gli disse Tobia: «Padre, quanto dovrò dargli come compenso? Anche se gli dessi la metà dei beni che egli ha portato con me, non ci perderei nulla. Tobia 13,4 e qui vi ha fatto vedere la sua grandezza; date gloria a lui davanti a ogni vivente, poiché è lui il nostro Signore, il nostro Dio, lui il nostro Padre, Dio per tutti i secoli. Tobia 14,10 Vedi, figlio, quanto ha fatto Nadab al Padre adottivo Achikàr. Non è stato egli costretto a scendere ancora vivo sotto terra? Ma Dio ha rigettato l’infamia in faccia al colpevole: Achikàr ritornò alla luce, mentre Nadab entrò nelle tenebre eterne, perché aveva cercato di uccidere Achikàr. Per aver praticato l’elemosina, Achikàr sfuggì al laccio mortale che gli aveva teso Nadab; Nadab invece cadde in quel laccio, che lo fece perire. Tobia 14,12 Quando morì la madre, Tobia la seppellì vicino al Padre, poi partì per la Media con la moglie e i figli. Abitò a Ecbàtana, presso Raguele suo suocero. Tobia 14,13 Curò con onore i suoceri nella loro vecchiaia e li seppellì a Ecbàtana in Media. Tobia ereditò il patrimonio di Raguele e quello del Padre Tobi. Giuditta 9,2 «Signore, Dio del Padre mio Simeone, tu hai messo nella sua mano una spada per fare vendetta degli stranieri, che avevano sciolto la cintura d’una vergine per contaminarla, ne avevano denudato i fianchi a sua vergogna e ne avevano contaminato il grembo per disonorarla. Tu avevi detto: “Questo non si deve fare!”. Ma essi l’hanno fatto. Giuditta 9,12 Sì, sì, Dio di mio Padre, Dio dell’eredità d’Israele, Signore dei cieli e della terra, creatore delle acque, re di tutte le tue creature, ascolta la mia preghiera! Ester 2,7 Egli aveva allevato Adàssa, cioè Ester, figlia di un suo zio, perché lei era orfana di Padre e di madre. La ragazza era di bella presenza e di aspetto avvenente; alla morte del Padre e della madre, Mardocheo l’aveva presa come propria figlia. Ester 4,14 Perché se tu in questo momento taci, aiuto e liberazione sorgeranno per i Giudei da un altro luogo; ma tu perirai insieme con la casa di tuo Padre. Chi sa che tu non sia stata elevata a regina proprio per una circostanza come questa?». 1Maccabei 2,54 Fineès, nostro Padre, per lo zelo dimostrato conseguì l’alleanza del sacerdozio perenne. 1Maccabei 2,65 Ecco qui vostro fratello Simone; io so che è un uomo saggio: ascoltatelo sempre, egli sarà vostro Padre. 1Maccabei 3,2 lo aiutavano tutti i suoi fratelli e quanti si erano legati al Padre e conducevano la battaglia d’Israele con entusiasmo. 1Maccabei 6,23 Noi siamo stati lieti di servire tuo Padre, di comportarci secondo i suoi comandi e di obbedire ai suoi editti. 1Maccabei 11,9 Mandò ambasciatori a dire al re Demetrio: «Su, concludiamo un’alleanza fra noi: io ti darò mia figlia che Alessandro ha in moglie, e regnerai nel regno di tuo Padre. 1Maccabei 11,32 “Re Demetrio a Làstene, suo Padre, salute! 1Maccabei 11,40 e insisteva perché glielo cedesse per farlo regnare al posto di suo Padre. Gli riferì quanto aveva detto Demetrio e l’ostilità che avevano per lui i soldati e rimase là molti giorni. 1Maccabei 13,3 li confortò e disse loro: «Voi sapete bene quanto io e i miei fratelli e la casa di mio Padre abbiamo fatto per le leggi e per il santuario, e le guerre e le difficoltà che abbiamo sostenuto. 1Maccabei 13,27 Simone sopraelevò il sepolcro del Padre e dei fratelli e lo pose bene in vista, con pietre levigate, dietro e davanti. 1Maccabei 13,28 Poi dispose sette piramidi, l’una di fronte all’altra, per il Padre, per la madre e per i quattro fratelli. 1Maccabei 14,26 Egli infatti e i suoi fratelli e la casa di suo Padre sono stati saldi e hanno ricacciato da sé con le armi i nemici d’Israele e gli hanno restituito la libertà». Incisero perciò un’iscrizione su tavole di bronzo e l’apposero su colonne sul monte Sion. 1Maccabei 16,1 Allora Giovanni salì da Ghezer e riferì a Simone, suo Padre, quanto faceva Cendebeo. 1Maccabei 16,2 Simone chiamò i suoi due figli maggiori, Giuda e Giovanni, e disse loro: «Io e i miei fratelli e la casa di mio Padre abbiamo combattuto le battaglie d’Israele dalla gioventù fino ad oggi, e riuscì nelle nostre mani l’impresa di salvare Israele più volte. 1Maccabei 16,21 Ma qualcuno corse avanti e informò Giovanni, a Ghezer, che suo Padre e i suoi fratelli erano morti, aggiungendo: «Ha inviato uomini per uccidere anche te». 1Maccabei 16,24 ecco tutto questo sta scritto negli annali del suo sommo sacerdozio, da quando divenne sommo sacerdote dopo la morte di suo Padre. 2Maccabei 4,11 annullando i favori concessi dai re ai Giudei per opera di Giovanni, Padre di quell’Eupòlemo che compì l’ambasciata presso i Romani per negoziare il patto di amicizia e di alleanza; quindi, abolite le istituzioni legittime, instaurò usanze perverse. 2Maccabei 9,23 Considerando d’altra parte che anche mio Padre, quando aveva intrapreso spedizioni nelle province settentrionali, designava il successore, 2Maccabei 11,23 Dopo che nostro Padre è passato tra gli dèi, vogliamo che i cittadini del regno possano tranquillamente attendere ai loro interessi. 2Maccabei 11,24 Avendo sentito che i Giudei non intendono accettare l’ellenizzazione voluta da nostro Padre, ma, attaccati al loro sistema di vita, chiedono di attenersi alle proprie leggi, 2Maccabei 13,9 Il re avanzava con barbari sentimenti e con l’intenzione di far provare ai Giudei trattamenti peggiori di quelli che avevano subìto sotto suo Padre. 2Maccabei 14,37 Fu denunciato a Nicànore un certo Razìs, degli anziani di Gerusalemme, uomo pieno di amore per la città, che godeva grandissima fama, chiamato Padre dei Giudei per la sua benevolenza. Giobbe 29,16 Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto, Giobbe 31,18 – poiché fin dall’infanzia come un Padre io l’ho allevato e, appena generato, gli ho fatto da guida –, Giobbe 15,10 Sia il vecchio che il canuto sono fra di noi, carichi di anni più di tuo Padre. Giobbe 17,14 Al sepolcro io grido: “Padre mio sei tu!” e ai vermi: “Madre mia, sorella mia voi siete!”. Giobbe 38,28 Ha forse un Padre la pioggia? O chi fa nascere le gocce della rugiada? Giobbe 42,15 In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro Padre le mise a parte dell’eredità insieme con i loro fratelli. Salmi 27,10 Mio Padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto. Salmi 45,11 Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo Padre; Salmi 68,6 Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. Salmi 89,27 Egli mi invocherà: “Tu sei mio Padre, mio Dio e roccia della mia salvezza”. Salmi 103,13 Come è tenero un Padre verso i figli, così il Signore è tenero verso quelli che lo temono, Proverbi 1,8 Ascolta, figlio mio, l’istruzione di tuo Padre e non disprezzare l’insegnamento di tua madre, Proverbi 3,12 perché il Signore corregge chi ama, come un Padre il figlio prediletto. Proverbi 4,1 Ascoltate, o figli, l’istruzione di un Padre e fate attenzione a sviluppare l’intelligenza, Proverbi 4,3 Anch’io sono stato un figlio per mio Padre, tenero e caro agli occhi di mia madre. Proverbi 6,20 Figlio mio, osserva il comando di tuo Padre e non disprezzare l’insegnamento di tua madre. Proverbi 10,1 Proverbi di Salomone. Il figlio saggio allieta il Padre, il figlio stolto contrista sua madre. Proverbi 13,1 Il figlio saggio ama la correzione del Padre, lo spavaldo non ascolta il rimprovero. Proverbi 15,5 Lo stolto disprezza la correzione di suo Padre, chi tiene conto del rimprovero diventa prudente. Proverbi 15,20 Il figlio saggio allieta il Padre, il figlio stolto disprezza sua madre. Proverbi 17,21 Chi genera uno stolto ne avrà afflizione; non gioirà il Padre di uno sciocco. Proverbi 17,25 Un figlio stolto è un tormento per il Padre e un’amarezza per colei che lo ha partorito. Proverbi 19,13 Un figlio stolto è una disgrazia per il Padre e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante. Proverbi 19,14 La casa e il patrimonio si ereditano dal Padre, ma una moglie assennata è dono del Signore. Proverbi 19,26 Rovina il Padre e fa fuggire la madre un figlio disonorato e infame. Proverbi 20,20 Chi maledice il Padre e la madre vedrà spegnersi la sua lampada nel cuore delle tenebre. Proverbi 23,22 Ascolta tuo Padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia. Proverbi 23,24 Il Padre del giusto gioirà pienamente, e chi ha generato un saggio se ne compiacerà. Proverbi 23,25 Gioiscano tuo Padre e tua madre e si rallegri colei che ti ha generato. Proverbi 27,10 Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo Padre, non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia. Meglio un amico vicino che un fratello lontano. Proverbi 28,7 Osserva la legge il figlio intelligente, chi frequenta gli ingordi disonora suo Padre. Proverbi 28,24 Chi deruba il Padre o la madre e dice: «Non è peccato», è simile a un assassino. Proverbi 29,3 Chi ama la sapienza allieta il Padre, ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio. Proverbi 30,11 C’è gente che maledice suo Padre e non benedice sua madre. Proverbi 30,17 L’occhio che guarda con scherno il Padre e si rifiuta di ubbidire alla madre sia cavato dai corvi della valle e divorato dagli aquilotti. Sapienza 2,16 Siamo stati considerati da lui moneta falsa, e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure. Proclama beata la sorte finale dei giusti e si vanta di avere Dio per Padre. Sapienza 9,12 Così le mie opere ti saranno gradite; io giudicherò con giustizia il tuo popolo e sarò degno del trono di mio Padre. Sapienza 10,1 Ella protesse il Padre del mondo, plasmato per primo, che era stato creato solo, lo sollevò dalla sua caduta Sapienza 11,10 perché tu provasti gli uni come un Padre che corregge, mentre vagliasti gli altri come un re severo che condanna. Sapienza 14,3 ma la tua provvidenza, o Padre, la pilota, perché tu tracciasti un cammino anche nel mare e un sentiero sicuro anche fra le onde, Sapienza 14,15 Un Padre, consumato da un lutto prematuro, avendo fatto un’immagine del figlio così presto rapito, onorò come un dio un uomo appena morto e ai suoi subalterni ordinò misteri e riti d’iniziazione; Siracide 3,1 Figli, ascoltate me, vostro Padre, e agite in modo da essere salvati. Siracide 3,2 Il Signore infatti ha glorificato il Padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Siracide 3,3 Chi onora il Padre espia i peccati^, Siracide 3,5 Chi onora il Padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Siracide 3,6 Chi glorifica il Padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre. Siracide 3,7 Chi teme il Signore, onora il Padre e serve come padroni i suoi genitori. Siracide 3,8 Con le azioni e con le parole onora tuo Padre, perché scenda su di te la sua benedizione, Siracide 3,9 poiché la benedizione del Padre consolida le case dei figli, la maledizione della madre ne scalza le fondamenta. Siracide 3,10 Non vantarti del disonore di tuo Padre, perché il disonore del Padre non è gloria per te; Siracide 3,11 la gloria di un uomo dipende dall’onore di suo Padre, vergogna per i figli è una madre nel disonore. Siracide 3,12 Figlio, soccorri tuo Padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Siracide 3,14 L’opera buona verso il Padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. Siracide 3,16 Chi abbandona il Padre è come un bestemmiatore, chi insulta sua madre è maledetto dal Signore. Siracide 4,10 Sii come un Padre per gli orfani, come un marito per la loro madre: sarai come un figlio dell’Altissimo, ed egli ti amerà più di tua madre. Siracide 7,27 Onora tuo Padre con tutto il cuore e non dimenticare le doglie di tua madre. Siracide 22,3 Un figlio maleducato è la vergogna di un Padre, se è una figlia il danno è più grave. Siracide 22,5 La figlia sfacciata disonora il Padre e il marito, dall’uno e dall’altro sarà disprezzata. Siracide 23,1 Signore, Padre e padrone della mia vita, non abbandonarmi al loro volere, non lasciarmi cadere a causa loro. Siracide 23,4 Signore, Padre e Dio della mia vita,^ non darmi l’arroganza degli occhi Siracide 23,14 Ricorda tuo Padre e tua madre quando siedi tra i grandi, perché non lo dimentichi davanti a loro e per abitudine non dica sciocchezze, e non giunga a desiderare di non essere nato e maledica il giorno della tua nascita. Siracide 30,4 Muore il Padre? È come se non morisse, perché dopo di sé lascia uno che gli è simile. Siracide 34,24 Sacrifica un figlio davanti al proprio Padre chi offre un sacrificio con i beni dei poveri. Siracide 41,7 Contro un Padre empio imprecano i figli, perché a causa sua sono disonorati. Siracide 41,17 Vergognatevi della prostituzione davanti al Padre e alla madre, della menzogna davanti al capo e al potente, Siracide 42,9 Per il Padre una figlia è un’inquietudine segreta, il pensiero di lei allontana il sonno: nella sua giovinezza, perché non sfiorisca, una volta accasata, perché non sia ripudiata, Siracide 44,19 Abramo fu grande Padre di una moltitudine di nazioni, nessuno fu trovato simile a lui nella gloria. Siracide 44,22 Anche a Isacco fu fatta la stessa promessa grazie ad Abramo, suo Padre. Siracide 48,10 tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del Padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. Siracide 48,22 perché Ezechia aveva fatto quanto è gradito al Signore e aveva seguito con fermezza le vie di Davide, suo Padre, come gli aveva indicato il profeta Isaia, grande e degno di fede nella sua visione. Siracide 51,10 Esclamai: «Signore, Padre del mio signore, non mi abbandonare nei giorni della tribolazione, quando sono senz’aiuto, nel tempo dell’arroganza. Isaia 3,6 Perché uno afferrerà il fratello nella casa del Padre: «Tu hai un mantello: sii nostro capo; prendi in mano questa rovina!». Isaia 7,17 Il Signore manderà su di te, sul tuo popolo e sulla casa di tuo Padre giorni quali non vennero da quando Èfraim si staccò da Giuda: manderà il re d’Assiria». Isaia 9,5 Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Isaia 22,21 lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua cintura e metterò il tuo potere nelle sue mani. Sarà un Padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda. Isaia 22,23 Lo conficcherò come un piolo in luogo solido e sarà un trono di gloria per la casa di suo Padre. Isaia 22,24 Su di lui faranno convergere ogni gloria della casa di suo Padre: germogli e rampolli, ogni piccolo vasellame, dalle coppe alle anfore. Isaia 38,5 «Va’ e riferisci a Ezechia: “Così dice il Signore, Dio di Davide, tuo Padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni. Isaia 38,19 Il vivente, il vivente ti rende grazie, come io faccio quest’oggi. Il Padre farà conoscere ai figli la tua fedeltà. Isaia 43,27 Il tuo primo Padre peccò, i tuoi intermediari mi furono ribelli. Isaia 45,10 Guai a chi dice a un Padre: «Che cosa generi?» o a una donna: «Che cosa partorisci?». Isaia 51,2 Guardate ad Abramo, vostro Padre, a Sara che vi ha partorito; poiché io chiamai lui solo, lo benedissi e lo moltiplicai. Isaia 58,14 allora troverai la delizia nel Signore. Io ti farò montare sulle alture della terra, ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo Padre, perché la bocca del Signore ha parlato. Isaia 63,16 perché tu sei nostro Padre, poiché Abramo non ci riconosce e Israele non si ricorda di noi. Tu, Signore, sei nostro Padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Isaia 64,7 Ma, Signore, tu sei nostro Padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani. Geremia 2,27 Dicono a un pezzo di legno: “Sei tu mio Padre”, e a una pietra: “Tu mi hai generato”. A me rivolgono le spalle, non la faccia; ma al tempo della sventura invocano: “Àlzati, salvaci!”. Geremia 3,4 E ora gridi verso di me: “Padre mio, amico della mia giovinezza tu sei! Geremia 3,19 Io pensavo: “Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra invidiabile, un’eredità che sia l’ornamento più prezioso delle genti!”. Io pensavo: “Voi mi chiamerete: Padre mio, e non tralascerete di seguirmi”. Geremia 12,6 Persino i tuoi fratelli e la casa di tuo Padre, persino loro sono sleali con te; anch’essi ti gridano dietro a piena voce; non fidarti di loro quando ti dicono buone parole». Geremia 16,7 Non si spezzerà il pane all’afflitto per consolarlo del morto e non gli si darà da bere il calice della consolazione per suo Padre e per sua madre. Geremia 20,15 Maledetto l’uomo che portò a mio Padre il lieto annuncio: «Ti è nato un figlio maschio», e lo colmò di gioia. Geremia 22,11 Poiché dice il Signore riguardo a Sallum, figlio di Giosia, re di Giuda, che regna al posto di Giosia, suo Padre: «Chi esce da questo luogo non vi farà più ritorno, Geremia 22,15 Pensi di essere un re, perché ostenti passione per il cedro? Forse tuo Padre non mangiava e beveva? Ma egli praticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene, Geremia 31,9 Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li ricondurrò a fiumi ricchi d’acqua per una strada dritta in cui non inciamperanno, perché io sono un Padre per Israele, Èfraim è il mio primogenito». Geremia 35,8 Noi abbiamo obbedito agli ordini di Ionadàb, figlio di Recab, nostro Padre, in tutto ciò che ci ha comandato, e perciò noi, le nostre mogli, i nostri figli e le nostre figlie, non beviamo vino per tutta la nostra vita; Geremia 35,10 Noi abitiamo nelle tende, obbediamo e facciamo quanto ci ha comandato Ionadàb, nostro Padre. Geremia 35,14 Sono state messe in pratica le parole di Ionadàb, figlio di Recab, il quale aveva comandato ai suoi figli di non bere vino, ed essi non lo hanno bevuto fino ad oggi, obbedendo al comando del loro Padre. Io invece vi ho parlato con premura e insistenza, ma voi non mi avete ascoltato! Geremia 35,16 E mentre i figli di Ionadàb, figlio di Recab, hanno eseguito il comando del loro Padre, questo popolo non mi ha ascoltato. Geremia 35,18 Geremia disse poi alla famiglia dei Recabiti: «Dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Poiché avete ascoltato il comando di Ionadàb, vostro Padre, e avete osservato tutti i suoi decreti e avete fatto quanto vi aveva ordinato, Lamentazioni 5,3 Orfani siamo diventati, senza Padre, le nostre madri sono come vedove. Ezechiele 16,3 Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo Padre era un Amorreo e tua madre un’Ittita. Ezechiele 16,45 Tu sei degna figlia di tua madre, che ha abbandonato il marito e i suoi figli: tu sei sorella delle tue sorelle, che hanno abbandonato il marito e i loro figli. Vostra madre era un’Ittita e vostro Padre un Amorreo. Ezechiele 18,4 Ecco, tutte le vite sono mie: la vita del Padre e quella del figlio è mia; chi pecca morirà. Ezechiele 18,14 Ma se uno ha generato un figlio che, vedendo tutti i peccati commessi dal Padre, sebbene li veda, non li commette, Ezechiele 18,17 desiste dall’iniquità, non presta a usura né a interesse, osserva le mie norme, cammina secondo le mie leggi, costui non morirà per l’iniquità di suo Padre, ma certo vivrà. Ezechiele 18,18 Suo Padre invece, che ha oppresso e derubato il suo prossimo, che non ha agito bene in mezzo al popolo, morirà per la sua iniquità. Ezechiele 18,19 Voi dite: “Perché il figlio non sconta l’iniquità del Padre?”. Perché il figlio ha agito secondo giustizia e rettitudine, ha osservato tutte le mie leggi e le ha messe in pratica: perciò egli vivrà. Ezechiele 18,20 Chi pecca morirà; il figlio non sconterà l’iniquità del Padre, né il Padre l’iniquità del figlio. Sul giusto rimarrà la sua giustizia e sul malvagio la sua malvagità. Ezechiele 22,7 In te si disprezzano il Padre e la madre, in te si maltratta il forestiero, in te si opprimono l’orfano e la vedova. Ezechiele 22,10 In te si scopre la nudità del proprio Padre, in te si vìola la donna in stato di mestruazione. Ezechiele 22,11 Uno reca oltraggio alla donna del prossimo, l’altro contamina con incesto la nuora, altri vìola la sorella, figlia del Padre. Ezechiele 44,25 Nessuno di essi si avvicinerà a un cadavere per non rendersi impuro, ma potrà rendersi impuro per il Padre, la madre, un figlio, una figlia, un fratello o una sorella non maritata: Daniele 5,2 Quando Baldassàr ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor, suo Padre, aveva asportato dal tempio di Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine. Daniele 5,11 C’è nel tuo regno un uomo nel quale è lo spirito degli dèi santi. Al tempo di tuo Padre si trovò in lui luce, intelligenza e sapienza pari alla sapienza degli dèi. Il re Nabucodònosor, tuo Padre, lo aveva fatto capo dei maghi, degli indovini, dei Caldei e degli astrologi. Daniele 5,13 Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele, un deportato dei Giudei, che il re, mio Padre, ha portato qui dalla Giudea? Daniele 5,18 O re, il Dio altissimo aveva dato a Nabucodònosor, tuo Padre, regno, grandezza, gloria e maestà. Amos 2,7 essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri, e Padre e figlio vanno dalla stessa ragazza, profanando così il mio santo nome. Zaccaria 13,3 Se qualcuno oserà ancora fare il profeta, il Padre e la madre che l’hanno generato, gli diranno: “Non devi vivere, perché proferisci menzogne nel nome del Signore!”, e il Padre e la madre che l’hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta. Malachia 1,6 Il figlio onora suo Padre e il servo rispetta il suo padrone. Se io sono Padre, dov’è l’onore che mi spetta? Se sono il padrone, dov’è il timore di me? Dice il Signore degli eserciti a voi, sacerdoti che disprezzate il mio nome. Voi domandate: «Come lo abbiamo disprezzato il tuo nome?». Malachia 2,10 Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri? Malachia 3,17 Essi diverranno – dice il Signore degli eserciti – la mia proprietà particolare nel giorno che io preparo. Avrò cura di loro come il Padre ha cura del figlio che lo serve. Matteo 19,29 Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o Padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Matteo 20,23 Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Matteo 21,31 Chi dei due ha compiuto la volontà del Padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Matteo 2,22 Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo Padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea Matteo 3,9 e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per Padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Matteo 4,21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro Padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Matteo 4,22 Ed essi subito lasciarono la barca e il loro Padre e lo seguirono. Matteo 5,16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Matteo 5,45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Matteo 5,48 Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. , Matteo 6,1 State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Matteo 6,4 perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Matteo 6,6 Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Matteo 6,8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Matteo 6,9 Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, Matteo 6,14 Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; Matteo 6,15 ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. Matteo 6,18 perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Matteo 6,26 Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? Matteo 6,32 Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Matteo 7,11 Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Matteo 7,21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Matteo 8,21 E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio Padre». Matteo 10,20 infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Matteo 10,21 Il fratello farà morire il fratello e il Padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Matteo 10,29 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Matteo 10,32 Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; Matteo 10,33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Matteo 10,35 Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo Padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; Matteo 10,37 Chi ama Padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; Matteo 11,25 In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Matteo 11,26 Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Matteo 11,27 Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Matteo 12,50 Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre». Matteo 13,43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti! Matteo 15,4 Dio ha detto: Onora il Padre e la madre e inoltre: Chi maledice il Padre o la madre sia messo a morte. Matteo 15,5 Voi invece dite: “Chiunque dichiara al Padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, Matteo 15,6 non è più tenuto a onorare suo Padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Matteo 15,13 Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Matteo 16,17 E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. Matteo 16,27 Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni. Matteo 18,10 Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. [ Matteo 18,14 Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda. Matteo 18,19 In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Matteo 18,35 Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello». Matteo 19,5 e disse: Per questo l’uomo lascerà il Padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne? Matteo 19,19 onora il Padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Matteo 23,9 E non chiamate “Padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. Matteo 24,36 Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre. Marco 15,21 Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, Padre di Alessandro e di Rufo. Luca 1,32 Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo Padre Matteo 25,34 Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, Matteo 26,29 Io vi dico che d’ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio». Matteo 26,39 Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Matteo 26,42 Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Matteo 26,53 O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli? Matteo 28,19 Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Marco 1,20 E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro Padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui. Marco 5,40 E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il Padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Marco 7,10 Mosè infatti disse: Onora tuo Padre e tua madre, e: Chi maledice il Padre o la madre sia messo a morte. Marco 7,11 Voi invece dite: “Se uno dichiara al Padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, Marco 7,12 non gli consentite di fare più nulla per il Padre o la madre. Marco 8,38 Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». , Marco 9,21 Gesù interrogò il Padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; Marco 9,24 Il Padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». Marco 10,7 per questo l’uomo lascerà suo Padre e sua madre e si unirà a sua moglie Marco 10,19 Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo Padre e tua madre». Marco 10,29 Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o Padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, Marco 11,10 Benedetto il Regno che viene, del nostro Padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!». Marco 11,25 Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe». [ Marco 13,12 Il fratello farà morire il fratello, il Padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Marco 13,32 Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre. Marco 14,36 E diceva: «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu». Luca 1,59 Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo Padre, Zaccaria. Luca 1,62 Allora domandavano con cenni a suo Padre come voleva che si chiamasse. Luca 1,67 Zaccaria, suo Padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: Luca 1,73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro Padre, di concederci, Luca 2,33 Il Padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Luca 2,48 Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo Padre e io, angosciati, ti cercavamo». Luca 2,49 Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Luca 3,8 Fate dunque frutti degni della conversione e non cominciate a dire fra voi: “Abbiamo Abramo per Padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Luca 6,36 Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Luca 8,51 Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al Padre e alla madre della fanciulla. Luca 9,26 Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi. Luca 9,42 Mentre questi si avvicinava, il demonio lo gettò a terra scuotendolo con convulsioni. Gesù minacciò lo spirito impuro, guarì il fanciullo e lo consegnò a suo Padre. Luca 9,59 A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio Padre». Luca 10,21 In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Luca 10,22 Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». Luca 11,2 Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; Luca 11,11 Quale Padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? Luca 11,13 Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Luca 12,30 di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Luca 12,32 Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Luca 12,53 si divideranno Padre contro figlio e figlio contro Padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Luca 14,26 «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo Padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Luca 15,12 Il più giovane dei due disse al Padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Luca 15,17 Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio Padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Luca 15,18 Mi alzerò, andrò da mio Padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; Luca 15,20 Si alzò e tornò da suo Padre. Quando era ancora lontano, suo Padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Luca 15,21 Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Luca 15,22 Ma il Padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Luca 15,27 Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo Padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Luca 15,28 Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo Padre allora uscì a supplicarlo. Luca 15,29 Ma egli rispose a suo Padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Luca 15,31 Gli rispose il Padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; Luca 16,24 Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Luca 16,27 E quello replicò: “Allora, Padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio Padre, Luca 16,30 E lui replicò: “No, Padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Luca 18,20 Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo Padre e tua madre». Luca 22,29 e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, Luca 22,42 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Luca 23,34 Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Luca 23,46 Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. Luca 24,49 Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Giovanni 1,14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni 1,18 Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato. Giovanni 2,16 e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». Giovanni 3,35 Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Giovanni 4,12 Sei tu forse più grande del nostro Padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Giovanni 4,21 Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Giovanni 4,23 Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Giovanni 4,53 Il Padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. Giovanni 5,17 Ma Gesù disse loro: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Giovanni 5,18 Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Giovanni 5,19 Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Giovanni 5,20 Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Giovanni 5,21 Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Giovanni 5,22 Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, Giovanni 5,23 perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. Giovanni 5,26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, Giovanni 5,36 Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. Giovanni 5,37 E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, Giovanni 5,43 Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. Giovanni 5,45 Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Giovanni 6,27 Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Giovanni 6,32 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Giovanni 6,37 Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, Giovanni 6,40 Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Giovanni 6,42 E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il Padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?». Giovanni 6,44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Giovanni 6,45 Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Giovanni 6,46 Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. Giovanni 6,57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Giovanni 6,65 E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Giovanni 8,16 E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Giovanni 8,18 Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Giovanni 8,19 Gli dissero allora: «Dov’è tuo Padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». Giovanni 8,27 Non capirono che egli parlava loro del Padre. Giovanni 8,28 Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Giovanni 8,38 Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal Padre vostro». Giovanni 8,39 Gli risposero: «Il Padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Giovanni 8,41 Voi fate le opere del Padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo Padre: Dio!». Giovanni 8,42 Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Giovanni 8,44 Voi avete per Padre il diavolo e volete compiere i desideri del Padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e Padre della menzogna. Giovanni 8,49 Rispose Gesù: «Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Giovanni 8,53 Sei tu più grande del nostro Padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Giovanni 8,54 Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, Giovanni 8,56 Abramo, vostro Padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Giovanni 10,15 così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. Giovanni 10,17 Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Giovanni 10,18 Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio». Giovanni 10,25 Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Giovanni 10,29 Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Giovanni 10,30 Io e il Padre siamo una cosa sola». Giovanni 10,32 Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Giovanni 10,36 a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Giovanni 10,37 Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; Giovanni 10,38 ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Giovanni 11,41 Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Giovanni 12,26 Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Giovanni 12,27 Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Giovanni 12,28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». Giovanni 12,49 Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. Giovanni 12,50 E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me». Giovanni 13,1 Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. Giovanni 13,3 Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, Giovanni 14,2 Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Giovanni 14,6 Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giovanni 14,7 Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Giovanni 14,8 Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Giovanni 14,9 Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Giovanni 14,10 Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Giovanni 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. Giovanni 14,12 In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. Giovanni 14,13 E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Giovanni 14,16 e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, Giovanni 14,20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Giovanni 14,21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Giovanni 14,23 Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Giovanni 14,24 Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Giovanni 14,26 Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Giovanni 14,28 Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Giovanni 14,31 ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco. Alzatevi, andiamo via di qui». Giovanni 15,1 «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Giovanni 15,8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Giovanni 15,9 Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Giovanni 15,10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Giovanni 15,15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Giovanni 15,16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Giovanni 15,23 Chi odia me, odia anche il Padre mio. Giovanni 15,24 Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Giovanni 15,26 Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; Giovanni 16,3 E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Giovanni 16,10 riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; Giovanni 16,15 Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Giovanni 16,17 Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Giovanni 16,23 Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Giovanni 16,25 Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. Giovanni 16,26 In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: Giovanni 16,27 il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Giovanni 16,28 Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre». Giovanni 16,32 Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Giovanni 17,1 Così parlò Gesù. Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Giovanni 17,5 E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Giovanni 17,11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi. Giovanni 17,21 perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. Giovanni 17,24 Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Giovanni 17,25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. Giovanni 18,11 Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?». Giovanni 20,17 Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Giovanni 20,21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Atti 1,4 Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Atti 1,7 Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, Atti 2,33 Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. Atti 4,25 tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro Padre, il tuo servo Davide: Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane? Atti 7,2 Stefano rispose: «Fratelli e padri, ascoltate: il Dio della gloria apparve al nostro Padre Abramo quando era in Mesopotamia, prima che si stabilisse in Carran, Atti 7,4 Allora, uscito dalla terra dei Caldei, si stabilì in Carran; di là, dopo la morte di suo Padre, Dio lo fece emigrare in questa terra dove voi ora abitate. Atti 7,14 Giuseppe allora mandò a chiamare suo Padre Giacobbe e tutta la sua parentela, in tutto settantacinque persone. Atti 16,1 Paolo si recò anche a Derbe e a Listra. Vi era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di Padre greco: Atti 16,3 Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere a motivo dei Giudei che si trovavano in quelle regioni: tutti infatti sapevano che suo Padre era greco. Atti 28,8 Avvenne che il Padre di Publio giacesse a letto, colpito da febbri e da dissenteria; Paolo andò a visitarlo e, dopo aver pregato, gli impose le mani e lo guarì. Romani 1,7 a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo! Romani 4,11 Infatti egli ricevette il segno della circoncisione come sigillo della giustizia, derivante dalla fede, già ottenuta quando non era ancora circonciso. In tal modo egli divenne Padre di tutti i non circoncisi che credono, cosicché anche a loro venisse accreditata la giustizia Romani 4,12 ed egli fosse Padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo provengono dalla circoncisione ma camminano anche sulle orme della fede del nostro Padre Abramo prima della sua circoncisione. Romani 4,16 Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è Padre di tutti noi – Romani 4,17 come sta scritto: Ti ho costituito Padre di molti popoli – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono. Romani 4,18 Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne Padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza. Romani 6,4 Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Romani 8,15 E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Romani 9,10 E non è tutto: anche Rebecca ebbe figli da un solo uomo, Isacco nostro Padre; Romani 15,6 perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo. 1Corinti 1,3 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! 1Corinti 5,1 Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo Padre. 1Corinti 8,6 per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore, Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui. 1Corinti 15,24 Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. 2Corinti 1,2 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo. 2Corinti 1,3 Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione! 2Corinti 6,18 e sarò per voi un Padre e voi sarete per me figli e figlie, dice il Signore onnipotente. , 2Corinti 11,31 Dio e Padre del Signore Gesù, lui che è benedetto nei secoli, sa che non mentisco. Galati 1,1 Paolo, apostolo non da parte di uomini, né per mezzo di uomo, ma per mezzo di Gesù Cristo e di Dio Padre che lo ha risuscitato dai morti, Galati 1,3 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo, Galati 1,4 che ha dato se stesso per i nostri peccati al fine di strapparci da questo mondo malvagio, secondo la volontà di Dio e Padre nostro, Galati 4,2 dipende da tutori e amministratori fino al termine prestabilito dal Padre. Galati 4,6 E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!». Efesini 1,2 grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Efesini 1,3 Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. Efesini 1,17 affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; Efesini 2,18 Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito. Efesini 3,14 Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, Efesini 4,6 Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. Efesini 5,20 rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo. Efesini 5,31 Per questo l’uomo lascerà il Padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Efesini 6,2 Onora tuo Padre e tua madre! Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: Efesini 6,23 Ai fratelli pace e carità con fede da parte di Dio Padre e del Signore Gesù Cristo. Filippesi 1,2 grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Filippesi 2,11 e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre. Filippesi 2,22 Voi conoscete la buona prova da lui data, poiché ha servito il Vangelo insieme con me, come un figlio con il Padre. Filippesi 4,20 Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen. Colossesi 1,2 ai santi e credenti fratelli in Cristo che sono a Colosse: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro. Colossesi 1,3 Noi rendiamo grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, continuamente pregando per voi, Colossesi 1,12 ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Colossesi 3,17 E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre. 1Tessalonicesi 1,1 Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace. 1Tessalonicesi 1,3 e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. 1Tessalonicesi 2,11 Sapete pure che, come fa un Padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, 1Tessalonicesi 3,11 Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù guidare il nostro cammino verso di voi! 1Tessalonicesi 3,13 per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. , 2Tessalonicesi 1,1 Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre nostro e nel Signore Gesù Cristo: 2Tessalonicesi 1,2 a voi, grazia e pace da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo. 2Tessalonicesi 2,16 E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, 1Timoteo 1,2 a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro. 1Timoteo 5,1 Non rimproverare duramente un anziano, ma esortalo come fosse tuo Padre, i più giovani come fratelli, 2Timoteo 1,2 a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Tito 1,4 a Tito, mio vero figlio nella medesima fede: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore. Filemone 1,3 grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. Ebrei 1,5 Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui Padre ed egli sarà per me figlio? Ebrei 7,3 Egli, senza Padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote per sempre. Ebrei 12,7 È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal Padre? Ebrei 12,9 Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita? Giacomo 1,17 ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. Giacomo 1,27 Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo. , Giacomo 2,21 Abramo, nostro Padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Giacomo 3,9 Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. 1Pietro 1,2 secondo il piano stabilito da Dio Padre, mediante lo Spirito che santifica, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi dal suo sangue: a voi grazia e pace in abbondanza. 1Pietro 1,3 Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, 1Pietro 1,17 E se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri. 2Pietro 1,17 Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento». 1Giovanni 1,2 la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, 1Giovanni 1,3 quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 1Giovanni 2,1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. 1Giovanni 2,14 Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno. 1Giovanni 2,15 Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; 1Giovanni 2,16 perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. 1Giovanni 2,22 Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 1Giovanni 2,23 Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre. 1Giovanni 2,24 Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. 1Giovanni 3,1 Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. 1Giovanni 4,14 E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. 2Giovanni 1,3 grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore. 2Giovanni 1,4 Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. 2Giovanni 1,9 Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Giuda 1,1 Giuda, servo di Gesù Cristo e fratello di Giacomo, a coloro che sono prediletti, amati in Dio Padre e custoditi da Gesù Cristo, Apocalisse 1,6 che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Apocalisse 2,28 con la stessa autorità che ho ricevuto dal Padre mio; e a lui darò la stella del mattino. Apocalisse 3,5 Il vincitore sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Apocalisse 3,21 Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Apocalisse 14,1 E vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. Michea 7,6 Il figlio insulta suo Padre, la figlia si rivolta contro la madre, la nuora contro la suocera e i nemici dell’uomo sono quelli di casa sua. |
