Sui Passi della Fede

– La Preghiera Giorno dopo Giorno –


Vescovo Anthony BloomVescovo Anthony Bloom

INDICE:

1. LA VERA PREGHIERA2. DIO IN NOI3. LA NASCITA DELLA PREGHIERA4. PREGHIERA COME INCONTRO5. INCONTRO NELLA VERITÀ6. IL DIO VERO7. LEGGENDO LA SCRITTURA (1)8. LEGGENDO LA SCRITTURA (2)9. MEDITARE CON DISCIPLINA10. METODO DI MEDITAZIONE11. IL CONTRASTO FRA PREGHIERA E MEDITAZIONE12. LO SCOPO DELLA MEDITAZIONE13. VIVERE IN MODO CREATIVO14. PROFONDITÀ POCO PROFONDE15. L’INIZIO DELLA PREGHIERA16. LA CONDIZIONE PER UNA VITA DI PREGHIERA17. CONVERSIONE18. PENTIMENTO19. IL DIO NOTO E IL DIO IGNOTO20. IL SILENZIO DI DIO21. IL SILENZIO DELL’UOMO22. CONCENTRARSI SU DIO E NIENT’ALTRO23. PREGARE NEL REGNO24. DIO AL PRIMO POSTO25. IL MISTERO DELL’ESSERE26. PREGHIERA PIENA DI SIGNIFICATO27. AL DI LÀ DEGLI UMORI28. L’IRRILEVANZA DELLE EMOZIONI29. VOLONTÀ E VITA CRISTIANA30. DISCIPLINA NELLA SEQUELA31. DISCIPLINA E GRAZIA32. PREGHIERA E VITA33. PREGHIERA E IMPEGNO34. PREGHIERA CRISTIANA35. SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ36. IL SILENZIO DELLA SEQUELA37. UN CORPO PACIFICATO38. PREGHIERA PURIFICATA39. PREGHIERA SPONTANEA40. PREGHIERA DI CONVINZIONE41. PREGHIERA CONTINUA42. PREGHIERA COSTANTE43. DOMANDA44. SFERRUZZANDO DAVANTI A DIO45. IL SENSO DELLA PRESENZA DI DIO46. CONTEMPLAZIONE E INTERCESSIONE47. PREGHIERA SENZA RISPOSTA48. PREGHIERA DEL PERFETTO SILENZIO49. COMUNIONE DI SANTI E DI PECCATORI50. PREGHIERA PER I MORTI51. PREGHIERA AI MORTI52. LA VERA UMILTÀ53. SANTITÀ54. LA SANTITÀ DI DIO IN NOI55. LA CHIESA COME LUOGO SANTO56. CORPO E ANIMA57. PERDONO58. CROCE E INCARNAZIONE59. MORTE E RESURREZIONE60. IN ADORAZIONE DEL MISTERO
PREGHIERA DEL PERFETTO SILENZIO

Vi sono delle occasioni nelle quali non abbiamo bisogno di alcuna parola di preghiera, né delle nostre né di quelle di qualunque altra persona; allora preghiamo in perfetto silenzio. Questo silenzio è la preghiera ideale, sempre che, s’intende, sia un silenzio reale e non sia un sognare a occhi aperti. Abbiamo ben poca esperienza di cosa significhino un silenzio profondo del corpo e dell’anima, quando una completa serenità riempie l’anima, e una pace totale penetra in tutto il corpo; quando scompare ogni tumulto e agitazione e ci troviamo davanti a Dio, completamente disponibili in un atto di adorazione. Ci possono essere delle volte in cui ci sentiamo fisicamente e mentalmente rilassati, stanchi di parlare perché abbiamo già usato tante parole; non vogliamo smuovere le acque e ci sentiamo felici in questo fragile equilibrio; siamo veramente sul confine da cui si può scivolare in un sogno a occhi aperti. Il silenzio interiore è assenza di qualsiasi genere di movimento di pensieri o di emozioni nell’intimo, ma è un perfetto stato di veglia, di apertura a Dio. Dobbiamo custodire il silenzio quando ci è possibile, senza mai lasciare che questo degeneri in semplice appagamento. Per evitare che questo avvenga i grandi scrittori dell’ortodossia ci ammoniscono di non abbandonare mai le forme usuali dell’ orazione, perché anche coloro che hanno raggiunto questo silenzio contemplativo hanno trovato necessario, ogni volta che hanno rischiato di cadere nella fiacchezza spirituale, reintrodurre parole di preghiera fino a giungere nuovamente a rinnovare il silenzio con la preghiera stessa.
(“LA PREGHIERA GIORNO DOPO GIORNO” di Anthony Bloom – edizioni QIQAJON Comunità Di Bose)